Secondo i dati raccolti dall’Isfol, sono ancora molte le donne che abbandonano il lavoro per dedicarsi alla famiglia: il 40% contro il 3% degli uomini che fa la stessa scelta.

La spiegazione secondo il Cnel sta nel fatto che “il sistema italiano non fornisce servizi alla famiglia e di conciliazione, di conseguenza le donne non entrano nel mercato del lavoro o ne escono dopo il primo figlio o per assistere parenti anziani”. Dato identificatore di questa situazione è che “tra le donne in età compresa tra i 25 e i 45 anni, dopo la nascita di un bambino il tasso di occupazione femminile passa bruscamente dal 63% al 50%, per crollare ulteriormente dopo la nascita del secondo, evidenziando come il ruolo femminile nel mondo del lavoro sia sacrificabile alla cura dei figli e all’attività domestica”.

Anche se la ricerca evidenzia come ci sia anche “una buona parte delle ex lavoratrici che dichiara di aver dovuto terminare l’attività lavorativa per cause non volontarie” infatti “oltre il 17% segnala la scadenza di un contratto a termine o stagionale, il 15,8% il licenziamento o la chiusura dell’azienda”.