I sondaggi lo avevano dato per vincente con il 45% dei consensi, e invece, Mit Romney, in Nevada ne ha raccolti il 2% in più. E’ lui, rilassato e felice, il vincitore di questa nuova tornata elettorale: Romney, contando sull’appoggio dei mormoni, ma anche degli ultra conservatori, ha guadagnato il 47% dei consensi, distanziando di ben 25 punti il secondo classificato Newt Gingrich (21%). Terzo posto per Ron Paul, con il 20% delle preferenze.
L‘ex governatore del Massachussets continua ad essere il favorito e a mietere consensi. Finora, nella corsa alle Primarie, ha raccolto 95 delegati, contro i 30 di Gingrich che lo segue a ruota. Per questo netto vantaggio, Romney ha deciso di concentrare la propria campagna elettorale quasi esclusivamente sulla figura di Barack Obama, che è il vero avversario da sconfiggere poi alle Presidenziali.
Anche sabato, in Nevada, Romney ha attaccato il presidente proprio sul terreno economico, confutando le notizie date da Obama circa i dati occupazionali del Paese. Venerdì scorso gli Usa hanno fatto sapere che in gennaio la disoccupazione è scesa all’8%, contro il 10% dei precedenti dati. In proposito Romney nel suo comizio: “E’ inutile che il presidente ce lo presenti come una notizia tanto importante. Ciò che conta, è che da 36 mesi consecutivi il tasso di disoccupazione rimane superiore all’8%”. Poi ha aggiunto: “Ho visitato i quartieri delle vostre città dove una quota enorme delle case sono oggetto di pignoramenti per insolvenze, so in che condizione si trova realmente l’economia di questo Stato”.















