I contratti a termine incidono per il 10% sul totale dei contratti di lavoro, lo rivela una elaborazione dell’Istat sulla media dei dati 2010. Il lavoro a tempo determinato riguarda soprattutto i giovani ed incide per il 46.7% del totale sui lavoratori della fascia 15 – 24 anni. La percentuale dei precari (comunque dipendenti ma a termine) si conferma alta anche per la fascia 25 -35 anni ed è pari al 18%. Scende però all’8.3% per chi ha tra i 35 e 54 anni e si riduce ad una quota del 6.3% considerando gli over 55. I contratti a termine si confermano così una prerogativa delle giovani generazioni che fanno il loro ingresso nel mondo del lavoro.
DIPENDENTI A TERMINE: +7.6% ALL’ANNO – Sempre secondo i dati Istat, continua a crescere il numero dei dipendenti a termine, che segna un rialzo del 7,6% (+166.000 unità) su base annua. In flessione, invece, i contratti di collaborazione: rispetto al terzo trimestre del 2010, il calo è stato del -2,1%, ovvero -8.000 unità.















