Immobile. E’ così che appare la produzione industriale italiana nel 2011 secondo la fotografia restituitaci dall’Istat che ha registrato una sostanziale stabilità rispetto al dato dello scorso anno. La variazione è nulla, soprattutto se confrontatat rispetto a quella del 2010, quando l’indice era salito del 6,4%, dopo due anni consecutivi di calo. L’Istat rileva anche come a dicembre 2011 il dato è cresciuto dell’1,4% su base mensile, ma sia calato dell’1,7% su base annua.

I settori che registrano un calo maggiore stando alla rilevazione di dicembre sono quello delle forniture energetiche, con le più ampie diminuzioni tendenziali sia per energia elettrica, gas, vapore e aria (-12,9%), e quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-12,0%). In calo anche le industrie tessili, quindi abbigliamento, pelli e accessori (-10,9%).