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19 mag. - Nella classifica di Ttl di questa settimana il
libro più venduto si conferma il giallo di Alicia Gimènez-Bartlett "Il
silenzio dei chiostri" edito da Sellerio. In seconda posizione in forte
risalita l'ultima narrazione di Sveva Casati Modignani "Il gioco delle
verità".
La novità più eclatante (sembra strano, ma è così) è l'ingresso direttamente in quarta posizione dell'ormai onnipresente Roberto Giacobbo e la sua pseudo-scienza, sintetizzata nel volume "2012. La fine del mondo?" edito da Mondadori.
Ecco l'argomento: Secondo il calendario Maya, il 21 dicembre del 2012 arriverà la fine del Lungo Computo e della Quinta Era: la fine del mondo. O almeno del mondo come lo abbiamo conosciuto fino a ora. Una profezia terribile e affascinante, anche perché verso la stessa direzione portano un numero impressionante di segnali e scoperte provenienti tanto dal mondo esoterico quanto da quello scientifico.
È come se i miti e le saggezze di popoli lontanissimi nel tempo e nello spazio volessero suggerirci qualcosa di incredibilmente simile. La costruzione delle piramidi di Giza e della Sfinge, così come quella di templi cambogiani e andini, oltre ovviamente alla piramide Maya di Kukalkán, sembrano legate da un misterioso filo rosso. Lo stesso filo che riemerge dalle letture esoteriche della Genesi o dell'I-Ching, dalla profezia dei teschi di cristallo e da quelle di Malachia e Nostradamus. Senza contare che le ultime scoperte scientifiche ci documentano che la Terra sta rallentando la sua evoluzione, il suo campo magnetico si sta indebolendo, lo strato di ozono si sta assottigliando, l'intero Sistema solare si sta riscaldando...
Sono tutte solamente coincidenze? Dobbiamo davvero aspettare quella data col fiato sospeso? E cosa succederà dopo? Sarà una catastrofe o una nuova rinascita, una inaspettata rivelazione? Queste e altre domande naturalmente non troveranno risposta...
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