L’ultimo sondaggio Ipsos per Ballarò, sulle intenzioni di voto, ci mostra un calo sostanziale del Pd rispetto alla precedente rilevazione e una sempre maggiore sfiducia e disaffezione degli elettori nei confronti del sistema dei partiti, mentre, a cento giorni dal suo insediamento, tra gli italiani prevale l’idea che il Governo Monti abbia messo sotto controllo i conti, ma non riesca a far ripartire il paese.

Il primo dato che Ipsos registra rispetto alla scorsa settimana è il calo del Pd che perde quasi un punto percentuale e passa dal 28% al 27,1%, subendo l’effetto dello scandalo Lusi e in parte risentendo della sconfitta alle primarie di Genova. Rispetto a gennaio, il partito di Bersani è in calo di due punti percentuali.

Il Pdl, invece, rimane sostanzialmente stabile: passa al 22,5% con una crescita dello 0,3%. Non varia di molto la situazione di Lega Nord (al 10,2%) e La Destra, stabile all’1,3% (con un +0,1% rispetto alla scorsa settimana). Non si modifica molto neanche la situazione del Terzo Polo. L’Udc rimane sul 7,7% (in flessione dello 0,1%), Futuro e Liberta’ avanza di uno 0,1%, come l’Api che rimane fissa all’1%.

Guardando invece al resto delle forze di centrosinistra, oltre al Pd, perde anche l’Italia dei Valori (dello 0,2%, all’8,3%), mentre Sel guadagna lo 0,1% e passa al 6,6%. La Federazione della Sinistra sale dello 0,2% e passa al 2,7%. In decisa crescita rispetto alla scorsa settimana il Movimento 5 Stelle che passa dal 4,8% al 5,2%.

Quello ai partiti è, però, un sostegno sempre più blando da parte degli italiani, se si considera che il 44% non si esprime si dichiara incerto o non vuole andare a votare. I partiti politici sono considerati ormai una realtà vecchia: per il 70% sembrano una realtà di un secolo fa, mentre diminuisce la percentuale di quanti credono che i partiti politici servano realmente. Per il 59% poi i partiti non dovrebbero avere un ruolo sempre più politico.