La Grecia sempre più stravolta dalla crisi economica dal rischio di default e dagli sconvolgimenti del mondo della politica. Lo confermano anche gli ultimi dati del sondaggio condotto da Vprc, che per conto del settimanale Epikaira, ha scoperto che in Grecia non esisterebbe più il bipartitismo. In buona sostanza, dai dati del sondaggio emergerebbe come i due maggiori partiti Pasok e Nea Dimocratia (i partiti che hanno governato negli ultimi 35 anni) insieme non raggiungerebbero neanche il 38% totale delle preferenze.

Nea Dimocratia, di centrodestra, si conferma come primo partito arrivando appena al 27,5%; segue il partito Sinistra Democratica con il 16%, quindi il Partito Comunista con il 14% e Syriza, l’altro partito di sinistra, con il 13,5%. Solo al quinto posto il Pasok con l’11% seguito dal Laos, partito di estrema destra che scende invece al 4,5%.

Altissimo il dato degli indecisi che raggiungono il 31,8%, segno della progressiva instabilità nel paese; il dato preoccupante riguarda proprio il fatto che il paese alle prossime elezioni potrebbe risultare ingovernabile, se i due maggiori partiti messi insieme non ottengono neanche il 40% delle preferenze.