E’ il paradosso denunciato dal rapporto della Fondazione Luigi Guccione Onlus. Secondo la ricerca realizzata dall’ente, secondo l’elaborazione dei dati forniti dai Comuni, negli ultimi cinque anni nelle sole 15 città metropolitane italiane sono state raccolti da multe e contravvenzioni oltre 3 miliardi di euro, ma nello stesso periodo di riferimento lo Stato italiano ha investito per la sicurezza stradale solo 30 milioni l’anno. L’Italia infatti è ancora all’undicesimo posto su 15 in Europa sulla diminuzione della mortalità sulle strade.

La denuncia della Fondazione Guccione è che “dai dati che ci sono stati forniti dai Comuni emerge anche un utilizzo delle risorse finanziarie non omogeneo rispetto a quanto indicato dallo stesso codice della strada” che prevede l’investimento del 50% degli introiti divisi in 12,5% nel miglioramento della segnaletica stradale, di un altro 12,5% per i controlli della polizia locale e ancora un 25% per manutenzione e educazione stradale.

La seconda critica portata avanti dalla fondazione è che “non c’è un criterio omogeneo di trasparenza dei dati e nessuna valutazione d’efficacia degli investimenti effettuati”.