Consueto appuntamento settimanale con il sondaggio realizzato dall’istituto Emg per il Tg La7 di Enrico Mentana. Questa settimana, la rilevazione sulle intenzioni di voto mostra un Pdl al minimo storico: il partito, in calo di oltre un in una sola settimana scende al al 22,4% e perde l’1,1,%. Il calo va tutto a vantaggio della Lega Nord, che invece guadagna lo 0,7% e sale all’11,1%. Sostanzialmente stabile invece la situazione de La Destra (-0,1% all’1,3%) e di Grande Sud (guadagna lo 0,2% e sale all’1,1%).

Anche il Terzo Polo soffre un po’: calano sia l’Udc (-0,3%) che Futuro e Libertà (-0,4%) rispettivamente al 7,6 e al 3,3%. Mentre rimane stabile allo 0,6% l’Api, cresce, ma solo dello 0,1% il Movimento per l’autonomia che sale all’1%.

Guai però anche per il centrosinistra: il Pd, infatti perde più del Pdl e con una flessione dell’1,2% scende al 26,4%. Anche nello schieramento di csx a guadagnarne è il partito che sta all’opposizione, in questo caso l’Idv, che sale dello 0,8% al 7,3%. Fa ancora meglio Sel che con il +1,1% si porta al 7,1% con un balzo rispetto alla rilevazione della scorsa settimana.

A trionfare però è soprattutto l’astensionismo: in base ai dati raccolti da Emg, 1 italiano su 3 non andrebbe a votare. Quello degli astenuti si conferma, insomma primo partito italiano con il 33%. Il dato, se sommato a quello degli indecisi (14,3%) e a quello delle schede bianche (3,6%) ci mostra come oltre la metà degli italiani si dichiara fondamentalmente disaffezionata alla politica e al sistema dei partiti.

Questa settimana è in calo anche il dato del gradimento del premier Mario Monti che scendi 2 punti percentuali e scende al 59%.