L’ultima rilevazione sulle intenzioni di voto realizzata da Roberto Weber e dall’istituto Swg, andato in onda ad Agorà, il primo dato che balza all’occhio è il crollo della Lega Nord e quindi il fatto che il Movimento 5 Stelle sia diventato di conseguenza il terzo partito italiano.

Il dato sul partito di Grillo è altissimo nelle rilevazioni di Swg già da qualche tempo a questa parte, ma questa settimana con il passaggio a 7,2% scavalca la Lega Nord che è crollata di altri 0,8 punti percentuali scendendo al 7,1%. Segna un calo il Pd che scende al 25,2% (-0,8%) che quindi perde terreno rispetto al Pdl che sale invece dello 0,2% e passa al 24,9%.

Il distacco rispetto agli altri partiti è comunque altissimo e bisogna attendere il 7,2% del Movimento 5 stelle e il 7,1% della Lega Nord per trovare le altre formazioni. In lieve crescita anche l’Idv e l’Udc che passano rispettivamente dal 6,2 al 6,5% e dal 6,2 al 6,3%, mentre rimane stabile Futuro e Libertà al 5%.

Nel dettaglio dei dati raccolti sulla Lega Nord, per il la maggior parte degli italiani, l’84%, le accuse alla Lega Nord sarebbero vere (il dato è molto alto anche tra gli elettori delal Lega Nord – 68%). La leadership del partito nel post Bossi, è da attribuire certamente a Maroni, per il 68% degli elettori del Carroccio (scende al 44% nel dato medio). Si tenga conto che proprio la maggioranza degli elettori della Lega (il 43%) ha dichiarato di ritenere Umberto Bossi come una vittima dell’intera situazione.