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06 feb. - Sette infermieri su dieci - tra gli oltre 2500 che hanno risposto al sondaggio sul sito della Federazione nazionale dei collegi degli infermieri (Ipasvi) - giudicano positiva, o comunque accettabile, l'introduzione del ticket al pronto soccorso. Alla domanda ''Come valuti l'introduzione del ticket in diverse Regioni italiane?'', il 27% ha risposto che si tratta di ''un provvedimento utile a contenere i costi'', il 22,6% ''un provvedimento educativo per gli sprechi''.
Si tratta di ''uno dei provvedimenti possibili'' secondo
un altro 12,3% degli infermieri che hanno partecipato al sondaggio, e
''un provvedimento inevitabile'' per il 5,9%. Un terzo del totale (il
32,2%), invece, boccia la scelta, definendola ''un provvedimento che
danneggia i pazienti''.
Annalisa Silvestro, presidente dell'Ipasvi,
dopo aver ricordato che il sondaggio non ha validità scientifica,
spiega: ''Se è vero che le risposte che vanno in direzione del ticket
sono prevalenti, va notato come si tratti di risposte positive ma
articolate.
E che c'è una porzione nettamente negativa rispetto
all'introduzione del ticket al pronto soccorso, ed è una porzione non
trascurabile''. La stessa federazione, spiega ''ritiene il ticket uno
strumento che soffre di forti problematicità, rischiando di penalizzare
un cittadino che ha realmente bisogno di cure ma non trova soluzioni
alternative''.
Silvestro ammette che ''certamente è necessario educare
al corretto utilizzo dei servizi'', ma, aggiunge, ''è altrettanto
necessario che il cittadino trovi sul territorio, 24 ore al giorno e 7
giorni su 7, le risposte di cui ha bisogno''.
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