Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
bnr_468x60_crespi_x_clandestino.jpg
Ultimo aggiornamento: 14.10.2008 ore 15:05
7 LAMPADINE SU 100 IN ITALIA SONO GIA' ALIMENTATE CON IL NUCLEARE Stampa E-mail
26/05/2008
26 mag. - Le vecchie centrali sono chiuse da più di vent'anni ma in Italia sette lampadine su 100 continuano ad accendersi grazie all'energia nucleare. Un dato comunque ben lontano dai valori europei, dove l'atomo costituisce la prima fonte di produzione di elettricità, con una quota di mercato del 35%.
lampadina_280x200.jpgE' l'import di energia che mantiene viva la presenza del nucleare nel mercato italiano, sebbene in misura nettamente minore rispetto agli altri combustibili utilizzati per la produzione di energia.
L'Italia importa infatti circa il 15% del proprio fabbisogno energetico dall'estero (si oscilla tra una quota inferiore al 10% in fase diurna fino a punte massime del 25% durante la notte) e la metà di questa energia, che ogni giorno arriva dalle interconnessioni con i paesi limitrofi, è di origine nucleare.
In prima fila, in questo caso, c'é la Francia, il nostro secondo fornitore estero con 15 miliardi di Kwh, che deve circa l'80% della propria produzione nazionale all'atomo.
Ma anche la Svizzera, alla quale è legata quasi la metà del nostro import energetico con 29 miliardi di Kwh, ci fornisce di elettricità prodotta con il nucleare, in questo caso proveniente dalla Germania.
Non è un caso, quindi, che uno dei piani di sviluppo dell'atomo in Italia, prevede la costruzione di un lotto di centrali in Albania, con le quali rifornire poi il mercato italiano.
A grandi linee, attualmente, si può stimare che circa la metà (25 miliardi di Kwh su un totale di 46-47 miliardi) dell'energia importata in Italia è di origine nucleare.
Vale a dire circa il 5-7% del fabbisogno annuo, con un controvalore sul mercato che si aggira intorno ai 340 miliardi di euro.
Molto più pesante il ricorso al gas, che da solo alimenta quasi la metà delle lampadine (46,5%) che si accendono ogni giorno in Italia.
Le rinnovabili, dal canto loro, coprono circa il 15,5% della produzione nazionale, mentre petrolio, carbone e altri combustibili solidi assommano complessivamente poco più del 23%.
Ben diversa la situazione in Europa, dove, secondo i dati presenti nel Libro Verde della Commissione Ue, il nucleare copre il 15% del fabbisogno energetico del Vecchio Continente, con una percentuale che sale però al 35% se si guarda al dato relativo alla produzione elettrica, rappresentando di fatto il combustibile più utilizzato, distaccando in modo deciso il carbone (fermo al 27%) e il gas (16%). (ANSA)
Commenti (2) >>
...
scritto da ale p., maggio 26, 2008

P.s..... in america ultimamente si stanno un pò inquietando perchè le scorie che hanno seppellito a yucca mountain (nevada) in centinaia di chilometri di tunnel e poi tappati stanno aumentando inaspettatamente di temperatura........... chi vuole prendersele sotto casa?

...
scritto da ale p., maggio 26, 2008

che tristezza sti articoli........ mi sono fatto due conti..... costruire 4 centrali (quelle promesse) ci dovrebbe costare più o meno 20 miliardi (poca roba).... saranno pronte in 12/20 anni dal giorno che poseranno la prima pietra (si parla quindi del 2025 circa)....... il prezzo dell'uranio stà salendo a ritmi superiori al petrolio (costava 10 dollari l'oncia 5 anni fa, ora ne costa 113) e facendo due conti per quelle date sarà quasi esaurito...... di fatto costruiremo e accenderemo centrali che dovremo spegnere praticamente il giorno dopo..... poi c'è la parte più costosa (eh si è adesso che viene il bello)...... abbattere una centrale costa più che costruirla......... a me sembra una sorta di speculazione edilizia formato mostro con l'aggravante che a pagare sarà il contribuente..... agli sciocchi che credono alle balle dei tg la consolazione di essere la maggioranza (per ora)......

Scrivi commento

busy
<-> Hai ritenuto interessante questo articolo? Condividilo in rete
 
< Prec.   Pros. >

Ambiente, altre notizie

COLDIRETTI: I PRODOTTI MADE IN ITALY A RISCHIO PER L'INNALZAMENTO DEI MARI 05/10/2008
AMBIENTE: 86% GIOVANI CONOSCE BIODIVERSITA' MA PER MOLTI E' 'AFFARE DA SCIENZIATI' 04/10/2008
AMBIENTE - SONDAGGIO GLI ITALIANI PREMIANO NEL 76% DEI CASI LE ECO-AZIENDE02/10/2008
AMBIENTE-REPORT WWF: 20 PAESI AFRICANI GIÀ IN DEFICIT ECOLOGICO 27/09/2008
EUROBAROMETRO-CLIMA:INCUBO PER IL 74% DEGLI ITALIANI, MA NON RINUNCIANO ALL'AUTO22/09/2008
LEGAMBIENTE: LOMBARDIA CITTA' DELLA 'BASSA' A MISURA DI CICLISTI E PEDONI21/09/2008
EUROBAROMETRO: 62% CITTADINI UE METTONO IL PROBLEMA CLIMATICO AI PRIMI POSTI 12/09/2008
RAPPORTO: OGNI ITALIANO CONSUMA 200 LITRI ACQUA AL GIORNO12/09/2008
GREENPEACE: LE 10 REGOLE DELL'ECO-SESSO08/09/2008
ENERGIA - FULVIO CONTI: IN ITALIA NE IMPORTIAMO L'85% DEL FABBISOGNO07/09/2008

Studi e Ricerche

Fai tu la notizia

Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

SEGNALACI UNA NOTIZIA

Vetrina

opinion.jpg

tg5.png

vr.jpg

logo la destra news

radioradicale.png




 

 

serverstudio web marketing e design