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07 feb. - Leonid Kuchma, ex controverso presidente dell'Ucraina, esce allo scoperto nel giorno del ballottaggio presidenziale tra il leader filorusso Viktor Ianukovich e la premier filo occidentale Iulia Timoshenko. ''Credo vincera' Ianukovich, con oltre il 10% di differenza'', dichiara ai giornalisti subito dopo aver votato a Kiev. E lancia un siluro all'altra candidata, l'ex icona della rivoluzione arancione filo occidentale che porto' nel 2004 all' annullamento per brogli dell'elezione a presidente dell'allora suo pupillo Ianukovich: ''con altri cinque anni cosi' ci ridurremmo ad un Paese africano, ormai siamo gia' al limite, con il crollo del pil e degli altri indici macroeconomici''.
L'ex due volte capo dello Stato, la cui presidenza fu
contrassegnata da scandali e corruzione, attacca anche il suo
successore Viktor Iushenko, il padre della rivoluzione arancione: ''la
sua linea ha portato a risultati esiziali, sia in politica interna che
esterna. Quindi il nuovo presidente deve prenderne atto e cambiare''.
Kuchma ha escluso un accordo tra i due contendenti: ''ma e' possibile,
anzi necessario, un accordo tra i loro partiti perche' rappresentano il
popolo''.
L'ex presidente ha escluso anche lo scenario degli scontri di
piazza e di elezioni anticipate: ''in parlamento si puo' formare una
nuova maggioranza tra il partito delle regioni, il blocco centristra
del presidente del parlamento Volodimir Litvin, i comunisti e il
partito di Iushenko, perche' nessun deputato vuole perdere il posto con
lo scioglimento della Rada''.
Quanto alla Georgia, a suo avviso
''restera' un partner strategico'', anche se forse cambieranno i
rapporti personali del nuovo presidente, che io credo sara' Ianukovich,
con un margine superiore al 10%''.
''A mio avviso, comunque, neppure
Ianukovich riconoscera' le regioni secessioniste dell'Abkhazia e
dell'Ossezia del sud'', ha concluso.
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