| ARGENTINA in 27 milioni al voto. Sul trionfo annunciato della Fernandez l'incognita Buenos Aires |
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| 28/10/2007 | |
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28 ott. - Sul trionfo annunciato l'incognita Buenos Aires
Di Alberto Riva
Rio de Janeiro. Ha votato in Patagonia Cristina
Fernandez, superfavorita alle presidenziali in Argentina. Volata
nella roccaforte dei Kirchner a Rio Callegos provincia di Santa
Cruz,
Di fronte ai microfoni che l'assediavano ha dichiarato: "E' un giorno molto speciale. Appartengo a una generazione che non poteva decidere nulla" - ha aggiunto poi, ricordando gli anni della dittatura, la senatrice, 54 anni, che stando ai sondaggi a un passo dalla conquista del "sogno" della Casa Rosada. La super-favorita ha in programma di tornare con il marito a Buenos Aires per seguire la giornata elettorale e attendere i risultati. Buenos Aires d'altra parte la unica incognita in una corsa alla presidenza che sembra senza sorprese. Con oltre 2,6 milioni di elettori abilitati a votare (su oltre 27 milioni in totale) la città di Buenos Aires riveste un ruolo tradizionalmente importante nelle elezioni argentine. E quello che può uscire dalle urne della Capitale può disturbare il consenso che i sondaggi riservano a Cristina Kirchner. Suo marito, sebbene eletto presidente nel 2002, perse nella capitale. La compagine governativa cerca oggi di conquistare il posto di governatore della città con la candidatura dell'attuale vice-presidente della Repubblica Daniel Scioli. E non Š una sfida da poco, per i Kirchner, perch‚ lo scorso giugno Buenos Aires caduta nelle mani dell'oppositore più robusto dell'attuale governo, il miliardario conservatore Mauricio Macr. Il sindaco di Buenos Aires riveste un ruolo di rilievo nella politica nazionale e Macr sarà il probabile candidato dell'opposizione per le presidenziali del 2011. Oltre ai nove governatori , le elezioni di oggi decidono anche 130 deputati e 24 senatori: e il collegio di Buenos Aires Š anche su questo fronte decisivo, e potrebbe disegnare gli equilibri del prossimo Congresso. A un seggio al Senato, qui, non a caso, i Kirchner hanno candidato figure chiave del governo, cioŠ il ministro dell'educazione Daniel Filmus e alla camera quello del lavoro, Carlos Tomada. Secondo alcuni analisti, anche sul versante del voto presidenziale, Buenos Aires potrebbe riservare sorprese. L'appello di Cristina sulle classi più popolari trova risposta salda soprattutto nella provincia della capitale, ma non convince il settore urbano. Qui potrebbe raggranellare voti preziosi invece la sua diretta avversaria Elisa "Lilita" della Coalzione Civica. Sulla classe media ha inciso il calo di popolarità di Nestor Kirchner nell'ultimo anno, ereditò pesante sulle spalle di Cristina, che ha invece sedotto i più poveri. Il voto di Buenos Aires in definitiva poco prevedibile, poich‚ nella capitale sono stati eletti politici molto differenti tra loro, da Raul Alfonsin a Fernando de La Rua, e anche Carlos Menem al primo mandato, bocciato poi per il secondo.(Apcom) |
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