| BAMBINI IN AEREO: per l'81% degli australiani "segregati" con i genitori |
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| 19/02/2008 | |
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19 Feb. - In Australia, il sito totaltravel.com ha effettuato un sondaggio online tastando gli umori di colora ai quali è capitato di dovere fare un viaggio aereo, più o
meno lungo, e ritrovarsi 'accompagnato' dal suono continuo di un bambino che
piange, si lamenta, fa le bizze?
E, più dura il viaggio, più quel bambino
diventa fastidioso. Ebbene, i viaggiatori australiani, che giocoforza sono
votati a viaggi interminabili per spostarsi verso una qualunque destinazione,
non ne possono più e vorrebbero che i bambini e i loro genitori fossero
'segregati' in dei posti riservati, in una specie di 'cella di isolamento'
collocata in fondo al velivolo.
Il quotidiano
The Age, commenta il sondaggio effettuato su 2.400 viaggiatori abituali: l'81% degli intervistati
ha votato per la creazione di aree separate per i bimbi perché il
loro pianto continuo "non è sopportabile per 12 ore e oltre".
Un 3% di 'estremisti' vorrebbe addirittura che fosse vietato ai bambini l'ingresso in aereo, mentre il 16% non si pone problemi e assicura di potere sopportare la vicinanza con i deliziosi frugoletti e il pianto. Almeno fino al prossimo viaggio. (mps) |
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