| BIRMANIA: LA TRAGEDIA DEL CICLONE NON FERMA IL VOTO PER IL REFERENDUM |
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| 10/05/2008 | |
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10 mag. - In Birmania si sono aperte le urne per il
referendum sulla nuova Costituzione voluto dalla giunta militare,
nonostante gli appelli internazionali che chiedevano un rinvio per
l'emergenza causata dal ciclone Nargis.
Il referendum e' stato rinviato di due settimane solo nella regione del
delta di Irrawaddy e nella capitale Rangoon, le aree piu' colpite dal
cataclisma.
La tv di Stato ha lanciato inviti alla popolazione ad andare a votare,
tacendo del milione e mezzo di senzatetto.
"Chi ha a cuore il benessere nazionale deve andare e votare si'", ha
ripetuto per ore una scritta in sovrimpressione durante i programmi
della Mrtv.
Ancora prima del ciclone, gli Usa e numerosi Paesi avevano
denunciato il referendum come un tentativo della giunta di legittimare
46 anni di dittatura.
Per le autorita' birmane si tratta invece del
primo passo di una "roadmap per la democrazia" che dovrebbe culminare
nelle elezioni multipartitiche previste per il 2010.
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