| CENSIS: FARMACI GENERICI IL 92,8% SI FIDA SOLO DI QUELLI "DI MARCA" E CONOSCIUTI |
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| 19/03/2008 | |
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20 mar - I farmaci equivalenti sono ancora,
nella percezione comune, 'figli di un Dio minore': quasi la
meta' degli italiani e' ancora diffidente, e una buona
percentuale non ha capito cosa sono in realta', cioe' farmaci
generici che hanno la stessa efficacia e sicurezza di quelli
'di marca', ma a un prezzo inferiore.
E' il risultato di un
sondaggio condotto dal Censis in collaborazione con l'Aifa,
presentato a Cernobbio durante il forum Sanita' Futura.
Nel dettaglio, il 56,4 per cento degli intervistati dimostra di
avere ben presente cosa sono i generici.
Ma per un 4,5 per
cento, i generici, pur avendo un prezzo inferiore, sono
'farmaci piu' leggeri'. Un altro 4,5 li definisce 'farmaci di
minore qualita'', mentre un 19,8 per cento li definisce
prudentemente 'farmaci simili a quelli di marca', e un 3,1 li
considera erroneamente 'farmaci che si possono acquistare senza
ricetta'.
Un 11,8 per cento, infine, non sa definire cosa sia
un farmaco generico/equivalente.
Il 'marchio', insomma, ha
ancora un peso sul mercato, a parita' di effetti e pur costando
di piu': il 92,8 per cento degli italiani si fida di un farmaco
'da molto tempo sul mercato, molto noto e con il marchio' (il
33 per cento 'molto', il 59,8 'abbastanza'), percentuale che
scente al 72,4 se il farmaco e' da altrettanto tempo sul
mercato ma senza marchio (il 16,1 'molto', il 56,3
'abbastanza', con un significativo 21,2 per cento che si fida
'poco').
E oltre la meta' degli intervistati continua ad
affidarsi quasi esclusivamente ai farmaci tradizionali: solo
l'11,3 per cento fa uso 'spesso' di equivalenti, il 25,2 'ogni
tanto', e il 39,7 'raramente'.
Il 16,3 per cento non li usa
mai, e il 7,6 per cento non li conosce neanche.
Su questo
fronte si e' mossa l'Aifa nel 2007 con una campagna informativa
per promuovere un impiego appropriato dei medicinali e un
maggior ricorso al farmaco equivalente, per correggere la
percezione del generico come un farmaco 'minore', dotato di
minore efficacia rispetto ai farmaci 'griffati'.
La campagna, ha coinvolto medici,
farmacisti e associazioni di consumatori, attraverso materiale
informativo (tra cui 8 milioni di opuscoli e 800.000 tra
manifesti e locandine), portale Aifa, eventi, un numero verde
dedicato e interventi su esperti in programmi Rai.
Con buoni
risultati: dopo la campagna il 33,5 per cento degli
intervistati dal Censis ammette di aver modificato le proprie
opinioni sul corretto uso dei farmaci, e la stessa percentuale
la pensa diversamente sui farmaci generici, soprattutto perche'
(59,6 per cento) 'adesso ha compreso in cosa consistono'.
Con
il 70,2 per cento di coloro che non utilizzavano generici che
si dicono disposti ora a provarli.
A breve partira' una nuova
campagna Aifa per il 2008, di 12 mesi, con particolare
riferimento alle donne e agli anziani, oltre agli operatori
sanitari. (AGI)
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