| CINEMA: 61 MILIONI DI DOLLARI PER ENRICO VIII DI GREGORY |
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| 26/04/2008 | |
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26 APR - Ha gia' incassato oltre 61 milioni di dollari in giro per il mondo, negli Stati Uniti piu' di 26, "The other Boleyn girl", il film che porta sul grande schermo il contrasto tra le sorelle Anna e Maria per conquistare il cuore del re Enrico VIII, raccontato da Philippa Gregory nell'omonimo bestseller.
In questo lungo weekend del 25 aprile il film
sara' in un centinaio di sale italiane distribuito dalla Universal
Pictures Italy col titolo "L'altra donna del re". Il film, costato 35
milioni di dollari, vede protagonisti Natalie Portman nei panni di Anna
Bolena, Scarlett Johansson in quelli di Maria Bolena ed Eric Bana in
quelli di Enrico VIII.
"Prima di scrivere questo romanzo, quasi nessuno
conosceva la storia di Maria Bolena - afferma la Gregory -. E' un
personaggio nascosto, soprattutto perche' gli storici non si sono
interessati a lei, dato che la sua presenza non ha avuto un vero peso
nello svolgimento degli eventi. Tuttavia la sua storia rivelava un
contrasto fra le sorelle, una dialettica che assume toni molto
interessanti e che diventa una parabola del modo in cui le donne
sfruttano le proprie opportunita'".
Mentre Maria nutre dei sentimenti
sinceri per Enrico, dal quale avra' una figlia illegittima, sua sorella
Anna, intelligente e calcolatrice, vuole solo diventare Regina
d'Inghilterra. "Anna e Maria lottano e litigano, ma in fondo sono e
rimangono sempre sorelle - spiega il regista Justin Chadwick -. Il
rapporto fra due sorelle e' diverso da qualsiasi altro rapporto. Con
una sorella si parla in modo diverso da come si parla con gli altri, si
e' totalmente sinceri e aperti. Come dice Maria, sono come le due meta'
della stessa persona". "E' come una storia di mafia all'interno della
corte dei Tudor - afferma il produttore Alison Owen -.
C'e' sesso,
rivalita', gelosia, ambizione, scandali, e tutto ruota intorno a queste
due donne affascinanti".
"Il libro e' scritto con gusto ed energia, e le due sorelle presentano
due ruoli diametralmente opposti, entrambi molto ricchi. Anna e' una
perfetta primadonna del XVI secolo, dalla personalita' forte, ostinata
e manipolatrice, che riesce in una delle maggiori operazioni di
seduzione della storia.
Maria, dal canto suo, e' molto complessa,
emotiva e spirituale", afferma Peter Morgan, nominato all'Oscar per la
sua sceneggiatura di "The Queen", che ha adattato il romanzo di Gregory
per il grande schermo. "Nonostante avessi gia' trattato l'argomento di
Enrico VIII, mi interessava trattare la storia dalla diversa
prospettiva offerta dal romanzo", dice lo sceneggiatore. Infatti Morgan
nel 2003 ha lavorato al tv movie "Henry VIII", con nel cast Ray
Winstone ed Helena Bonham-Carter, opera che si e' aggiudicata un Emmy
come miglior Drama.
Questi due lavori sono solo la punta di un iceberg
del fiorire di opere su Enrico VIII, sia per la tv che per il cinema,
un elenco lunghissimo che si accompagna ai fiumi d'inchiostro versati
su di lui: uno per tutti l'"Enrico VIII" di William Shakespeare.
Restando nel campo audiovisivo, e' notizia di questi giorni che la
prima serie tv "The Tudors", dopo il grande successo ottenuto in
America sia per critiche che per gli straordinari ascolti, approda in
Italia su Mya, la nuova offerta di Premium Gallery. E il 16 giugno a
Dublino cominceranno le riprese della terza stagione: a vestire i panni
del Re Enrico VIII sara' ancora Jonathan Rhys Meyers.
Potere e sesso sono l'ossigeno che ha alimentato nei secoli la fama di
Enrico VIII, re d'Inghilterra e sovrano d'Irlanda. Sali' al trono il 22
aprile del 1509 e da allora fino alla morte, avvenuta il 28 gennaio
1547, ha esercitato un potere assoluto, piu' di tutti i re che l'hanno
preceduto e succeduto. e' durante il suo regno che avvenne la rottura
con la Chiesa cattolica e la nascita della Chiesa d'Inghilterra. Si e'
sposato sei volte. Promosse la costruzione di magnigici edifici, fu un
abile musicista, ma anche ricco di vizi: era un avido scommettitore e
giocatore di dadi. I primi film su Enrico VIII risalgono ai primi del
Novecento. Nel 1911 uscirono l'inglese "Henry VIII", di William G. B.
Barker,
e il francese "Une intrigue a' la cour d'Henri VIII", di Camille de
Morlhon. Mentre e' del 1912 lo statunitense "Cardinal Wolsey", di J.
Stuart Blackton e Laurence Trimble. Nel 1933 usci' la pellicola "Le sei
mogli di Enrico VIII", di Alexander Korda, che valse a Charles Laughton
un premio Oscar come miglior attore protagonista.
Richard Burton nei panni di Enrico VIII ebbe una delle dieci nomination
agli Oscar di "Anna dei mille giorni" del 1969, diretto da Charles
Jarrott, film che alla fine vinse la statuetta solo per i costumi. In
quegli anni Sessanta il mito di Enrico VIII come seduttore era molto
vivo: nella sitcom americana "Vita da strega" il re cerca di rendere
sua moglie la protagonista Samantha.
Di recente, nel 2004, il re e'
stato al centro di un episodio dei "Simpson": fu impersonato da Homer.
Se Enrico VIII risveglia tanto l'immaginario audiovisivo, non e'
l'unico sovrano che riesce a bucare lo schermo.
In questi ultimi anni
molti sono i film dedicati a monarchi che hanno fatto fortuna al box
office. Le pellicole che hanno incassato di piu' in tutto il mondo,
sono: "The Queen" del 2006, su Elisabetta II, interpretata da Helen
Mirren (vinse l'Oscar), che ha raccolto oltre 122 milioni di dollari;
ed "Elizabeth" del 1998, sulla figlia (ripudiata) di Enrico VIII e Anna
Bolena, che ha realizzato oltre 82 milioni di dollari. (Ornella
Petrucci)
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