| COESIS: BERLUSCONI SEMPRE AL TOP 50-60%, IL PD TRABALLA |
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| 27/06/2008 | |
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27 giu. - La fiducia nel presidente del Consiglio e nel governo di
Centrodestra rimane sui massimi, anche a causa della crisi profonda del
Partito Democratico. Lo afferma in un'intervista ad Affaritaliani.it
l'amministratore delegato di Coesis Research, Alessandro Amadori.
La luna di miele "prosegue anche se con qualche elemento di raffreddamento rispetto alle primissime settimane. Più che di luna di miele comincerei a parlare di un rapporto che si sta consolidando con una percezione dei pro e dei contro.
Certamente non mi aspetto un calo né di fiducia né di gradimento come premier.
Soltanto qualche incipiente elemento di minore affidamento incondizionato si comincia a sentire. Però è fisiologico, nel caso del governo Prodi, ad esempio, avvenne molto più rapidamente. Il rapporto tra gli italiani e il Cavalieri sta diventando più razionale e meno emotivo".
Secondo l'esperto di sondaggi "qualche misura presa da Berlusconi ha cominciato a produrre un minimo di ambivalenza, e mi riferisco al provvedimento blocca-processi. Il rapporto resta comunque molto positivo e di piena fiducia, solo un pochino meno incondizionata rispetto ai giorni subito dopo la vittoria elettorale. Berlusconi è una figura dominante con molti pregi e di grande personalità. La fiducia rimane stabile tra il 50 e il 60 per cento, il dato risente anche di fattori relativi, ovvero dipende dallo scenario competitivo.
E il governo è completamente privo di alternative credibili e visibili, perciò l'indicatore di fiducia resta stabile. Siamo in un mercato mono-prodotto.
L'esecutivo guidato da Prodi cominciò a scendere rapidamente in termini di gradimento; partì anch'esso attorno al 55% e due mesi dopo era dieci punti più in basso, quattro mesi dopo, quando si incominciò a parlare di Finanziaria, precipitò alla metà del valore iniziale. Ora Berlusconi batte Prodi di dieci punti. All'epoca c'era un'alternativa fortissima, oggi Berlusconi gioca senza alternative.
E se si votasse oggi il Centrodestra rivincerebbe con le stesse percentuali, anche qualche elemento di incrinatura non influenza i paramentri di orientamento politico di base, il Paese sa che non c'è un'alternativa. Si tratta di una fase unica della storia del nostro Paese, non è mai accaduto che esistesse una situazione di mono-offerta".
E la Lega Nord? "Si sta muovendo con grandissimo senso politico, Bossi sta diventando l'elemento di mediazione. Sta andando molto bene, anche perché i problemi che hanno portato all'affermazione del Carroccio sono rimasti tutti sul banco quindi il movimento continua a vivere una fase molto tonica, anche grazie all'atteggiamento pragmatico e molto politico di Bossi, che evita di sciupare il capitale di fiducia con uscite avventate. Non commette errori e quindi non perde consensi.
L'estrema debolezza del Centrosinistra è il vero problema dell'Italia. Le bocce sono ferme, l'indebolimento della sinistra non sembra avere soluzione; anzi per i cittadini è più probabile che si dissolva il Pd piuttosto che Berlusconi perda fiducia. E' talmente terremotato e disastrato il Centrosinistra che le bocce sono ferme.
Un certo attivismo berlusconiano su fronti comunque minori, come la storia dei processi, ha forse introdotto elementi di ambivalenza, che però non influenzano né la fiducia né le intenzioni di voto verso il Centrodestra".
(Affaritaliani)
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