| CONFINDUSTRIA: IL 95% DICE SI ALLA MARCEGAGLIA - PRIMA REGINA IN CONFINDUSTRIA |
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| 24/02/2008 | |
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24 feb. - Il 2008 non vedrà (probabilmente) la prima donna
presidente degli Stati Uniti, ma incoronerà di sicuro la prima regina
della Confindustria italiana. Sul nome di Emma Marcegaglia presidente
c’è quasi l’unanimità, il 95% delle intenzioni di voto secondo i tre
«saggi» che hanno condotto il sondaggio informale fra gli imprenditori.
Del resto le due possibili alternative erano sfumate da tempo con il forfait di Andrea Moltrasio nella scorsa primavera e di Alberto Bombassei in autunno.
La consacrazione della Marcegaglia è fissata per il 21 maggio ma già il 13 marzo la giunta dell’associazione degli industriali formalizzerà in lei la candidata unica da proporre per succedere nella carica a Luca Montezemolo.
Ieri si è espresso a favore anche l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, che ha constatato che «Emma Marcegaglia è molto brava» e ha la fiducia di tutti.
Marchionne ha aggiunto che «non è importante semplicemente che sia una donna, ma il fatto che lo sia incoraggia».
a procedura per scegliere la candidata è stata piuttosto lunga, e volendola paragonare alle Primarie americane ha avuto più la struttura di una serie di «caucus» (riunioni informali fra i soci) che di un’elezione.
I tre saggi Luigi Attanasio, Antonio Bulgheroni ed Enzo Giustino hanno avuto sistematici incontri con le associazioni industriali di settore e territoriali per sapere che cosa pensasse la «base» dell’associazione e tirare le somme.
«Il consenso sul nome della Marcegaglia è pressoché unanime - ha riferito ieri all’agenzia Ansa Antonio Bulgheroni - e quindi più che sui numeri il nostro lavoro è stato di natura qualitativa, nel senso di cercare di assumere le indicazioni che gli associati ci hanno offerto, per fare una relazione che possa servire come traccia al futuro presidente per il suo programma quadriennale».
«Non sono emerse alternative al nome della Marcegaglia - dice Enzo Giustino - per cui quello che possiamo fare d’ora in avanti è il trait d’union tra la base associativa e il vertice raccogliendo consigli, proposte e suggerimenti da inserire nel programma del neo presidente, anche alla luce del difficile momento congiunturale e della scadenza elettorale».
In effetti la carica di presidente di Confindustria comporta una serie di responsabilità complesse, che partono dalla funzione di rappresentanza nelle questioni del lavoro (la Confindustria è in sostanza il sindacato degli industriali) per allargarsi a una prospettiva politica nel senso più ampio del termine, in vista della promozione dell’impresa e dello sviluppo economico, avendo come interlocutori il governo, i partiti - di maggioranza e di opposizione - e le istituzioni a tutti i livelli.
Da qui la necessità di darsi delle priorità che si sostanziano in un vero e proprio programma.
Tale programma, al pari della squadra che la affiancherà, sarà presentato da Emma Marcegaglia alla giunta di Confindustria in aprile.
La Marcegaglia segue le orme di Laurence Parisot che a Parigi è presidente del Medef - l’equivalente francese di Confindustria - dal 2005.
Come imprenditrice Emma Marcegaglia è amministratore delegato del gruppo di famiglia, attivo nella metallurgia, nell’elettromeccanica e nell’energia.
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