| COREA SUD: DOPO 100 GIORNI CROLLA LA POPOLARITA' DEL PRESIDENTE LEE |
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| 05/06/2008 | |
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05 giu - A 100 giorni dal trionfale
insediamento alla guida del Paese, sembra ormai svanita la 'luna
di miele' tra il popolo sudcoreano e il presidente Lee
Myung-bak, la cui popolarita' e' crollata sotto i colpi delle
proteste per la decisione di riprendere l'import di carne bovina
dagli Usa.
Secondo i numeri riportati a Seul dal quotidiano JoongAng
Ilbo, che ha pubblicato i risultati di un sondaggio d'opinione
in occasione del centesimo giorno di governo di Lee, il sostegno
popolare per il 'presidente imprenditore', noto pure come
'bulldozer', e' sceso ampiamente sotto quota 20%.
Lee, che oggi ha ribadito le proprie preoccupazioni in merito
alla corsa al rialzo internazionale dei prezzi di cibo e materie
prime, era stato eletto lo scorso dicembre con un sostegno
popolare che aveva sfiorato il 50% delle preferenze, e sulla
scia di questo successo aveva incassato anche la vittoria nelle
elezioni politiche di aprile.
A rovinare l'idillio con gli elettori sudcoreani, che lo
avevano scelto anche per vedere le sue doti di imprenditore
vincente applicate al rilancio dell'economia nazionale, e'
arrivato come un fulmine a ciel sereno l'accordo con Washington
dello scorso aprile per togliere il bando alle importazioni in
Corea del Sud di carne bovina americana, bloccata dal 2003 dopo
alcuni casi di mucca pazza scoppiati in allevamenti
statunitensi.
Nei giorni scorsi, in seguito al via libera ufficiale del
ministero dell'Agricoltura per riprendere l'import, si sono
riversate nelle strade di Seul decine di migliaia di persone che
hanno manifestato contro la decisione del governo, che nel Paese
da molti e' vista come un 'regalo' politico da parte del neo
eletto presidente Lee al suo collega americano.
Le manifestazioni di protesta dei consumatori, che continuano
senza sosta da settimane, hanno costretto Lee prima a scusarsi
in televisione per non aver ascoltato le ''motivate proteste dei
cittadini'', e poi a fare marcia indietro sull'accordo con
Washington, che con ogni probabilita' dovra' essere ridiscusso
tenendo conto delle richieste di maggiore sicurezza espresse
dall'opinione pubblica sudcoreana.
Lee, nato in una famiglia povera, si e' pagato gli studi
lavorando anche come spazzino ed e' diventato uno dei manager di
punta della Hyundai all'eta' di 26 anni. Entrato in politica
ormai cinquantenne, si e' conquistato una vasta popolarita' come
sindaco della capitale, Seul, dove ha moltiplicato le zone verdi
e ha contenuto entro limiti sopportabili la crescita del
traffico urbano. (ANSA).
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