| DIVORZIO: SEPARARSI? UN LUSSO CON COSTI FINO A 23 MILA EURO |
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| 08/08/2008 | |
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08 ago. - Avvocati, psicologo, assegni di
mantenimento, nuovi mutui, piatti rotti: separarsi e' un lusso.
Secondo un'indagine dell'Adoc, le coppie che affrontano una
separazione o un divorzio spendono una vera e propria fortuna,
fino ad un massimo di 23 mila euro.
"La spesa minima per una separazione consensuale e' di
3.300 euro, comprensiva di consulenza legale (1.300 euro la
tariffa minima) e riacquisto dei prodotti prima utilizzati in
coppia, quali elettrodomestici e accessori vari, per circa 2
mila euro di spesa - commenta Carlo Pileri, presidente
dell'Adoc - ma se si arriva al divorzio e aggiungiamo spese
extra, come quelle per le sedute dallo psicologo (in media 900
euro per 10 sedute), assegni di mantenimento (550 euro al
mese), un nuovo mutuo da accendere (600 euro al mese) e un buon
servizio di piatti (650 euro) andato in frantumi durante le
litigate, si puo' arrivare a spendere anche poco meno di 23
mila euro in un anno.
Un costo aggiuntivo per i 'di nuovo'
single che si dividono, in aggiunta al carovita e
all'indebitamento".
Per l'Adoc, la durata media dei matrimoni e' di circa 10
anni, e solo un 10% delle coppie separate torna insieme dopo
molti anni di lontananza.
"Un matrimonio in media dura dai 7 ai
12 anni, se 'riparatorio' la durata scende a 3 soli anni -
continua Pileri - secondo un nostro sondaggio, il 50% delle
separazioni concesse rimangono tali, non trasformandosi in
divorzi, ma c'e' un piccola percentuale di separati, il 10%,
che dopo molti anni torna a vivere insieme".
La separazione, rileva l'Adoc, comporta anche un problema
abitativo: se nel corso del matrimonio i coniugi non hanno
fatto in tempo a comprare una casa o se ancora il mutuo non e'
stato estinto, solo raramente la ex famiglia riesce a
condividere lo stesso tetto.
In genere mamma e figli (nell'85%
dei casi) restano nella casa familiare, mentre la quota degli
alimenti viene sostituita col pagamento del mutuo. Madre e
figli vivono con lo stipendio materno che si attesta, in media,
sui 1.400 euro.
L'ex marito ha invece problemi piu' seri. Il
suo reddito medio e' di 1.800 euro, ma gli restano, dedotto il
mutuo, circa 1.100 euro.
Di fatto ha perso il benessere ed ora
deve vivere per forza in coabitazione con colleghi di lavoro,
con amici o con parenti, a volte persino con i genitori.
"Senza
dimenticare - conclude Pileri - tutti i problemi e gli
strascichi psicologici che si ripercuotono sui figli, i primi a
soffrire di una dolorosa, quanto dispendiosa, separazione di
mamma e papa'". (AGI)
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