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Ultimo aggiornamento: 06.09.2008 ore 02:00
DONAZIONI: GLI INTERNAUTI I PIU' GENEROSI CON UNA MEDIA DI 200 EURO A PERSONA Stampa E-mail
29/05/2008

29 Mag. - Il popolo di Internet se decide di donare, lo fa davvero con il cuore e lo dimostra 'quantitativamente': nel 2007 infatti la quota media devoluta in beneficenza sfiora addirittura i 200 euro a persona. Cifra questa significativamente in crescita rispetto agli anni precedenti, quando gli importi non superavano i 150 euro.

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Questo e' uno dei dati piu' importanti emersi dalla quarta edizione del ''Monitor delle Donazioni'', l'osservatorio continuativo sulla solidarieta' promosso dall'istituto di ricerche TomorrowSWG in collaborazione con 'Vita' Consulting e condotto tra oltre 3.700 internauti.
Un popolo di generosi quello di Internet, che, seppur diminuito in termini percentuali rispetto all'edizione precedente (ha donato il 65,5% contro il 72,2% nel 2006), sembra esprimere una forte convinzione nell'atto solidale impegnandosi con cifre piu' consistenti per aiutare il prossimo, considerata soprattutto la situazione economica degli italiani che, si sa, negli ultimi anni non si puo' certo definire florida.

 

Altro dato decisamente confortante emerso dallo studio che sottolinea la convinzione dell'animo solidale degli internauti, si riferisce alla continuita': aumenta la percentuale di donatori (dal 71,6% nel 2006 al 75,9% nel 2007) che dichiarano di fare beneficenza periodicamente alla stessa organizzazione. Per contro diminuisce di qualche punto percentuale, la quota di internauti solidali che raccontano di aver donato una tantum.

Non solo: tra quanti effettuano donazioni periodiche, nel 2007 la cifra destinata alla beneficenza e' decisamente piu' alta e arriva ad un importo medio di 245 euro, controi 188 euro del 2006. Ma quali gli ambiti maggiormente gettonati? Come nelle edizioni precedenti del Monitor, la ricerca scientifica rimane in testa alla classifica con il 51,8% delle preferenze, distanziando di parecchi punti percentuali la cooperazione con i paesi poveri (al secondo posto con il 27,3%).

A seguire gli aiuti alla Chiesa o ente religioso (24,3%), la salute, intesa come informazione, prevenzione e soccorso, con il 23,3% e le emergenze quasi a pari merito con la protezione e la tutela dei diritti ai minori (rispettivamente 22,7% e 22,6). La direttrice di scelta quindi non cambia poi molto negli anni. L'unico dato che si modifica in modo consistente riguarda l'ambito inerente le situazioni di emergenza, come guerre e calamita', che vede la quota di internauti impegnati diminuire costantemente.

E, considerato che sia i conflitti armati che i disastri ambientali permangono anche se con cadenza temporale ovviamente diversa, la spiegazione di tale trend puo' essere molteplice: da una parte la minor concentrazione mediatica sul fatto in se', dall'altra un minor numero di iniziative collegate agli eventi, ma anche una comunicazione negativa rispetto a dove finiscono gli aiuti devoluti (pacchi viveri scaduti perche' non consegnati, ecc) che rendono piu' insicuro l'internauta ben intenzionato e altruista.

Per quanto riguarda il profilo dei donatori sparsi per la Rete: l'internauta si rivela più solidale all'avanzare dell'eta', continua infatti la tendenza che vede molti più donatori tra gli over 45enni. Rispetto al 2006, si nota invece come la fascia intermedia abbia subito un deciso calo: se il 74,1% dei 25-34enni lo scorso anno ha dichiarato di aver effettuato una donazione, tale percentuale si abbassa di ben 16 punti (da 74,1% del 2006 al 58,3% del 2007); stesso trend anche per i 35-44enni che diminuiscono di un non trascurabile 10% (78,0 nel 2006 e 68,3 nel 2007).

I donatori intervistati, come nelle scorse edizioni, continuano a preferire le singole donazioni in denaro come forma di beneficenza (64,4%), seguite sempre dall'acquisto di prodotti (tipologia scelta da quasi 1 internauta su 2).

Forse per poca fiducia o forse per modestia, rispetto al 2006 permane anche la preferenza per quanto concerne la modalita' tramite cui si effettua la donazione: il 46% opta infatti per donare 'di persona'. E se la quota di quanti si affidano ai pratici bollettini postali rimane praticamente invariata (37,6%), si nota un decremento costante per cio' che riguarda la donazione via telefono (24,% nel 2007, 28,7% nel 2006, 38,7 nel 2005 e 45,8% nel 2004). Infine, nel 2007 crescono leggermente sia la preferenza per l'online (18,4%) che per gli sportelli bancari (14,9%) (AdnKronos)

 

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