| EURISPES: oltre 20 milioni di lavoratori sottopagati e 6milioni di doppiolavoristi |
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| 26/01/2008 | |
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26 gen. - Poco più di un terzo degli italiani arriva a fine mese, e allora scatta il secondo
lavoro, rigorosamente in nero. Gli italiani, scrive l'Eurispes, sono
"stakanovisti per sopravvivere: il sommerso nel nostro Paese va ad
integrare i redditi nelle famiglie".
Come? Secondo le stime
dell'Istituto l'economia sommersa ha generato nel 2007 almeno 549
miliardi di euro, una cifra equivalente alla somma del Pil di
Finlandia, Portogallo, Romania e Ungheria. L'Eurispes stima 6 milioni
di doppiolavoristi tra i dipendenti che producono annualmente circa 91
miliardi di euro di sommerso. Mentre è altra cosa l'economia criminale
(anch'essa sommersa...) che secondo l'Eurispes produrrebbe annualmente
circa 175 miliardi. Altra strategia per sopravvivere delle famiglie italiane è quella di indebitarsi per mantenere lo stesso livello di consumi. Il credito al consumo pro capite in Italia è pari a 1.495 euro, mentre il rapporto tra consistenza del credito e Pil è pari al 5,8 per cento (ancora inferiore a quello di altri Paesi occidentali). L'ammontare del credito al consumo nel primo semestre 2007 è aumentato del 17,6 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Gli italiani si indebitano soprattutto per acquistare elettrodomestici (22,2 per cento) e automobili (19,6 per cento) ma anche per cure mediche (5,1 per cento), vestiario e calzature (4,1 per cento), viaggi e vacanze (2,3 per cento) e materiali o libri per la scuola (0,9 per cento). I lavoratori parasubordinati attivi, cioè con almeno un contratto l'anno, sono in Italia un milione e mezzo. Di questi, oltre il 70 per cento collabora esclusivamente con un'impresa. I collaboratori e assimilati, che sono circa un milione, hanno un reddito medio imponibile di 8.334 euro l'anno, e la loro età non supera i 37 anni. Per i collaboratori a progetto il reddito scende nella maggior parte dei casi sotto i 5.000 euro annui. I "bamboccioni" italiani sono più di 7 milioni, in particolare maschi. Secondo il rapporto Eurispes, i giovani tra i 18 e i 34 anni che nel 2006 vivevano ancora insieme ad un genitore raggiungevano i 7 milioni e 368 mila. Questo è vero soprattutto per i 25-29enni: il 59,1 per cento dei giovani inclusi in questa fascia d'età vive ancora in famiglia e sono, soprattutto, uomini. I dati sull'occupazione spiegano il presunto "mammismo" dei ragazzi italiani: solo il 40 per cento dei 20-25enni ha un lavoro, contro il 60 per cento del resto d'Europa. Nel nostro Paese, si legge nel Rapporto, oltre 20 milioni di lavoratori sono sottopagati. I salari sono inferiori del 10 per cento rispetto alla Germania, del 20 per cento rispetto al Regno Unito e del 25 per cento rispetto alla Francia. Prendendo in considerazione il periodo 2000-2005, "mentre si è registrata una crescit amedia del salario a livello europeo del 18 per cento, nel nostro Paese i lavoratori dell'industria e dei servizi (con esclusione della Pubblica Amministrazione) hanno visto la propria busta paga crescere solo del 13,7 per cento".
Nel 2004 e nel 2005 le retribuzioni nette dei
lavoratori italiani sono state superiori solo a qeulle greche ed appena
inferiori a quelle dei colleghi spagnoli, mentre dal 2006 l'Italia è
superiore solo al Portogallo. E' nata così da tempo una nuova
categoria, quella dei '''working poors", lavoratori poveri, "persone
che pur avendo una occupazione professionale - spiega l'Eurispes -
hanno un tenore di vita molto vicino a quello di un disoccupato". (Repubblica)
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