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Ultimo aggiornamento: 12.10.2008 ore 11:21
IL 30% DEI GIOVANI CREDE NELL’USO DEGLI ANTICONCEZIONALI “FAI DA TE” Stampa E-mail
06/03/2008

6 Mar. - Adolescenti convinte di poter rimanere incinta con un bacio e metodi contraccettivi a base di lavande alla Coca Cola, rapporti lampo di meno di un minuto oppure in piedi o in acqua. Almeno il 30 per cento dei ragazzi crede nella validità dei metodi concezionali fai-da-te e moltissimi pensano che sia impossibile rimanere incinta la prima volta che si fa l'amore o se non si raggiunge l'orgasmo. Tutti luoghi comuni presenti nei blog per giovanissime, bufale antiche che ritornano nel web.

pillolaanticoncezionale280x200.jpg"Sesso senza sorprese - tutto quello che (non) devi sapere per non rimanere incinta" è una guida che si propone di smontare uno alla volta i più diffusi consigli sulla contraccezione "alternativa", un'idea del progetto Scegli Tu, il programma per una contraccezione consapevole della Società italiana di ginecologia e ostetricia. Il vademecum, che rientra nell'ambito dello "Yasminelle study", sarà diffuso nelle università, ai concerti e nelle discoteche, per educare divertendo anche chi è totalmente a digiuno in una materia in cui i giovani italiani sono particolarmente ignoranti, ma che rappresenta un problema anche per gli altri paesi del vecchio continente.

Dal congresso europeo di Ginecologia e Ostetricia in corso fino a sabato a Lisbona arriva infatti il richiamo degli esperti a non abbassare la guardia in tema di sicurezza contraccettiva. "Una guida di questo genere può far sorridere - commenta Giorgio Vittori, Presidente della Sigo - ma è sufficiente un'analisi sommaria di quanto i ragazzi ci chiedono e si raccontano per capire che il livello di informazione è ancora davvero molto scarso. Vanno per la maggiore rimedi del tutto privi di fondamento scientifico e antichi pregiudizi duri a morire nei confronti del più sicuro anticoncezionale: la pillola. Con questo primo opuscolo ci auguriamo di riuscire a chiarire una volta per tutte che l'unico modo per fare l'amore sereni è informarsi per tempo, per non farsi cogliere impreparati". L'8 marzo, giorno della Festa della Donna, la guida "antibufale" sarà distribuita in anteprima nelle piazze di Ancona, Bologna, Milano, Roma, Firenze, Cagliari, Torino, Palermo, Bari e Napoli.

In Italia, secondo le ultime stime, solo lo 0,3% delle under 19 possiede una buona educazione sessuale. Solo una su 4 raggiunge un livello sufficiente. Anche per questo nel nostro Paese l'utilizzo di mezzi contraccettivi fatica a decollare: "Fortunatamente il trend sta iniziando ad invertirsi - commenta il professor Gianbenedetto Melis, direttore della clinica di ostetricia e ginecologia di Cagliari - In Italia l'uso degli estroprogestinici è in aumento, ma il nostro Paese rimane ancora il fanalino di coda dell'Europa: attualmente solo il 17 per cento delle donne li utilizza. I motivi di questa riluttanza sono senza dubbio culturali e scontano preconcetti e luoghi comuni ancora molto diffusi".

In particolare, intorno alla pillola continuano ad esserci tutta una serie di convinzioni errate: fra le più dure a morire la necessità di sospendere temporaneamente l'assunzione, il fatto che aumenti la crescita di peli, che faccia perdere i capelli, che sia opportuno un periodo di "disintossicazione" prima di avere figli, che faccia diminuire la libido. Ma senza dubbio, il timore più frequente è quello di ingrassare. "E' questo il motivo principale per cui tante donne rifiutano di utilizzare questo contraccettivo, esponendosi al rischio di gravidanze indesiderate - continua Melis - Oggi invece, grazie alle ridotte dosi di estrogeni e all'uso di progestinici di nuova generazione, il rischio di aumentare di peso si è considerevolmente ridotto. In particolare si sono dimostrati efficaci i progestinici di quarta generazione, come il drospirenone, contenuto nella pillola Yasminelle".

Un altro pregiudizio molto diffuso, soprattutto fra i più giovani, è l'impossibilità di utilizzare contemporaneamente pillola e preservativo. La "doppia barriera" è invece il metodo che si consiglia di preferenza alle giovanissime. La pillola è infatti il metodo più sicuro per evitare una gravidanza ed è una scelta autonoma della donna, che in questo modo non delega al partner la responsabilità della contraccezione. Il preservativo è invece attualmente l'unico strumento che protegge dal rischio di malattie sessualmente trasmissibili, come l'Aids, l'epatite, ma anche patologie molto diffuse come herpes genitale, candidosi o clamidia. (La Stampa)
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