| IL 49% DEI PENSIONATI ASSOCIA IMMAGINI NEGATIVE ALLA PAROLA "PENSIONE" |
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| 08/04/2008 | |
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8 Apr. - I pensionati italiani sono coloro che al mondo associano piu' immagini negative alla pensione. E' quanto emerge dalla quarta edizione dell'indagine mondiale Axa Retirement Scope sulla percezione del pensionamento, i cui risultati sono stati presentati oggi dai vertici di Axa Assicurazioni e Axa Mps, Andrea Rossi e Fre'de'ric de Courtois.
''Il 49% di associazioni sfavorevoli -si legge- e' di gran lunga superiore al
28% della media mondiale, ma anche al 32% dell'Europa occidentale. I piu'
pessimisti dopo gli italiani sono i pensionati portoghesi con il 48% di
immagini negative''. I pensionati piu' ottimisti sono invece i francesi, dove
l'81% delle associazioni sono positive, seguono gli inglesi con l'80%. Il 49%
dei pensionati italiani associa infatti questa fase della vita a immagini
negative.
Per il 32% la parola 'pensione' significa morte, vecchiaia e malattia. Per
l'11% 'pensione' richiama poverta' e difficolta' finanziarie, per il 6%
solitudine e per il 2% inutilita'. Ma fra chi si e' ritirato dal lavoro c'e'
anche un nucleo di ottimisti e cosi', per il 10% dei pensionati, pensione
significa riposo e pace, per il 7% godersi la vita, per il 10% tempo da
dedicare a se stessi e liberta', per il 6% non fare nulla e per il 3% tempo da dedicare
a figli e nipoti.
Inoltre
solamente l'8% dei pensionati italiani viaggia, il 9% si dedica ad attivita' di
volontariato e appena il 4% pratica sport. Appena il 4% dichiara di avere una
vita sociale e il 2% aderisce a gruppi o associazioni. Per gli altri la
pensione coincide soprattutto con la sfera del privato: il 23% si prende cura
di familiari, figli e nipoti; il 20% pratica un hobby e il 10% si dedica alla
lettura.
Dietro al restare fra le mura domestiche non c'e' solo il tradizionale
peso della famiglia italiana ma anche il declino del tenore di vita una volta
raggiunta la pensione. Il 37% dei pensionati ha vissuto un peggioramento, il
21% ritiene che l'assegno previdenziale sia del tutto insufficiente e il 36%
insufficiente.
Infine la salute: un pensionato su quattro dichiara di godere di ottima forma, e il 51% di avere una salute abbastanza buona. Ma soprattutto, i pensionati italiani hanno cessato di lavorare in media a 57 anni pur ritenendo che la vecchiaia inizi solamente a 75 anni, e che, in ogni caso, si sia idonei al lavoro fino a 68 anni. I pensionati italiani, conclude il rapporto, ''sono dunque giovani e ricchi di vitalita', ma troppo chiusi fra le mura domestiche. Una sfida per la societa' italiana, affinche' queste energie non vadano disperse''. (Adnkronos) |
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