| Il 94% dei medici chiede meno burocrazia e la riorganizzazione del SSN |
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| 06/02/2008 | |
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6 feb. - Creare una nuova struttura organizzativa e snellire il carico burocratico: sono queste le riforme piu' urgenti da fare per migliorare il Sistema sanitario nazionale. Almeno per i medici, con una maggioranza bulgara: oltre il 90%. E' quanto emerge da un sondaggio realizzato fra i camici bianchi da 'Quotivadis', quotidiano online di informazione medico-scientifica di Univadis. Alla domanda "cosa cambieresti del Ssn?" il 47% dei medici ha
risposto che cambierebbe la struttura organizzativa, magari introducendo
nuove logiche di gestione, mentre un altro 47% metterebbe mano alla
burocrazia, ritenuta eccessiva.C'e' pero' un 4% che da' una risposta a sorpresa: "cambierei l'universalita' del Ssn". Universalita' che,insieme all'unitarieta' e all'equita', e' uno dei tre grandi principi ispiratori del Servizio sanitario nazionale. Il restante 2% dei medici che hanno preso parte all'indagine, ha invece preferito non prendere una posizione definita, limitandosi a un laconico "non saprei".
La prima cosa da fare per migliorare il Servizio sanitario nazionale e'
espellere la cattiva politica. I politici, infatti, una volta tracciate le
linee programmatiche dovrebbero farsi da parte, lasciando lo spazio e il
lavoro ai tecnici. Ma la torta da spartire in sanita' e' talmente ghiotta...". Parola di Serafino Zucchelli, sottosegretario alla Salute,
che commenta cosi', all'ADNKRONOS SALUTE, il sondaggio realizzato da 'Quotivadis', quotidiano online
di informazione medico-scientifica di Univadis. Indagine da cui e' emerso
che il 94% dei 'camici bianchi' snellirebbe la burocrazia e cambierebbe la struttura organizzativa del Ssn.
"Le risposte fornite dai medici al sondaggio - dichiara Zucchelli - non mi sorprendono. Anzi le trovo condivisibili. Secondo me, pero', la prima cosa da cambiare per migliorare il Ssn e' un'altra: cancellare la cattiva politica". Obiettivo raggiungibile? "Difficile", risponde secco Zucchelli. "D'altronde - spiega - bisogna considerare che l'80% dei bilanci regionali e', giustamente, destinato alla sanita'. Una torta assai ghiotta e che attira intorno a se' l'interesse di tutti. Politici compresi". Se allontanare la 'cattiva politica' dagli interessi che girano intorno al Ssn e' un esercizio complicato, piu' facile sarebbe apportare modifiche al sistema. "Da medico - sottolinea Zucchelli - riconosco che il sistema di gestione delle aziende sanitarie ha bisogno di cambiamenti. Modifiche, peraltro, che il disegno di legge sulla qualita' e sicurezza del Ssn in gran parte prevedeva, come ad esempio le nuove regole per le nomine dei direttori generali e dei primari. Ddl che, con la sopraggiunta crisi politica, si e' pero' inevitabilmente arenato. L'auspicio - conclude il sottosegretario - e' che il prossimo Governo, di qualunque colore politico sia, non mandi all'aria tutto il lavoro fatto". (AdnKronos Salute) |
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