| IMMIGRATI. 63% CLANDESTINI ARRIVA CON AEREO, SOLO 10% VIA MARE |
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| 25/07/2008 | |
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25 lug. - Nelle statistiche del ministero degli
Interni li chiamano overstayers. Viaggiano con un visto
turistico, ma il viaggio e' di sola andata. Una volta atterrati
lasciano scadere il visto e, appoggiandosi alla propria rete di
familiari e amici, cercano un lavoro in nero e una casa, in
attesa del prossimo decreto flussi.
Dagli aeroporti, e non dal
mare, passa la maggior parte dei cittadini stranieri che poi si
ritrovano clandestini in Italia. Almeno il 63% nel 2006, secondo
un rapporto del ministero degli Interni. "Solo il 10% degli
irregolari arriva in Italia via mare" conferma la portavoce
dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati
(Acnur), Laura Boldrini.
Nel 2007, secondo dati del Viminale, sono state 20.453 le
persone sbarcate lungo le coste italiane, il 3% dei 650.000
immigrati che secondo il Sole 24 Ore vivrebbero clandestinamente
in Italia. E per uno straniero che arriva a Lampedusa il governo
italiano chiede l'ingresso di altri 12 per motivi di lavoro.
Cosi' nel 2007, quando il Viminale ha disposto l'ingresso di
170.000 lavoratori e 80.000 stagionali, a fronte dei circa 20.000
sbarcati clandestinamente nel sud. La verita' e' che dal Canale
di Sicilia arrivano spesso casi umanitari.
Secondo dati dell'Acnur, uno su tre dei
migranti che sbarcano sulle coste italiane chiede asilo politico
e in un caso su due ottiene lo status di rifugiato o la
protezione umanitaria, sottolinea Boldrini, secondo la quale "il
Mediterraneo e' sempre piu' una via per chi cerca protezione
internazionale in fuga contro guerre e persecuzioni".
Per contrastare l'arrivo negli aeroporti di cittadini a rischio
over stayer, l'agenzia dell'Unione europea per il controllo delle
frontiere esterne, Frontex, ha gia' messo in piedi due
operazioni, Amazon I e II, nel 2006 e nel 2007, che nel giro di
poche settimane ha arrestato e rimpatriato oltre 4.000 persone,
in maggioranza verso il continente sudamericano.
Amazon II ha impegnato 29 funzionari negli 8 aeroporti
internazionali di Madrid, Barcellona, Roma, Milano, Francoforte,
Lisbona, Parigi e Amsterdam, dal 20 febbraio 2007 al 9 marzo
2007. Risultato: 2.161 arrestati e rimpatriati, di cui 877
boliviani, 464 brasiliani, 259 paraguayani, 155 venezuelani, 54
colombiani, 41 peruviani, 6 ecuadoregni e 305 di altre
nazionalita'. "Sono stati fermati perche' privi della
documentazione atta a giustificare la loro presenza o perche'
senza sufficienti garanzie per la loro sussistenza nel periodo di
residenza in Europa", ha dichiarato alla Bbc Daniela Munzbergova,
dell'ufficio stampa di Frontex.
Gli aeroporti con piu'
respingimenti sono stati Madrid (1.255), Parigi (284) e
Lisbona(209). Nel mese di novembre 2006, altri 1.992 sudamericani
erano stati arrestati nella missione Amazon I, in maggioranza
boliviani. I rimpatri si fanno sui voli di linea, a spese della
compagnia su cui hanno raggiunto l'Europa, "responsabili- dice
Munzbergova- di aver trasportato passeggeri in condizioni
illegali". (Dire).
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