|
22 LUG - Continua ad abbassarsi l'eta' media in cui gli
adolescenti ricevono il primo telefonino. Secondo l'ultimo rapporto di
MultiMedia Intelligence, ripreso ieri dal New York Times, negli Stati
Uniti ad avere il cellulare in tasca e' il 57% dei tredicenni, piu' di
uno su due. La maggior parte sono maschi, mentre le ragazze tendono
a rimandare l'acquisto fino ai 17 anni.
I dati forniti dalla societa' d'analisi - basati su un campione di
2.500 giovani - evidenziano due fasi in cui si concentra la
'telefonino-mania': intorno ai tredici anni e, poi, verso i sedici. Nel
2007 il numero di tredicenni statunitensi con abbonamento alla
telefonia mobile e' passato da 668 mila a circa un milione, mentre per
i sedicenni e' cresciuto da 1,2 a 1,5 milioni.
Le adolescenti sembrano recuperare terreno a 17 anni, eta' in cui il
91% ha il telefono in borsetta. Per i diciassettenni maschi, invece, la
percentuale si ferma al 78%.
In generale, nel 2007 possedevano un cellulare 16 milioni di
statunitensi tra i 12 e i 17 anni, il 16% in piu' rispetto al 2006.
Per
Multimedia Intelligence il bacino d'utenza under 18 e' destinato a
raggiungere i 17 milioni nel 2012, con una crescita di appena un
milione rispetto al 2007.
Per gli analisti e' un chiaro segno che 'la
penetrazione della telefonia mobile tra gli adolescenti e' prossima a
raggiungere la saturazione'.
'I teenager non sono soliti avere piu' di un telefonino e il 100% di
penetrazione non e' un traguardo realistico', motiva l'analista Frank
Dickson, autore dello studio. 'Ecco perche', a un certo punto, la
crescita dovra' arrestarsi'.
|