| INDAGINE ADOC: SOLO 1 ITALIANO SU 4 ANDRA' IN VACANZA |
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| 23/06/2008 | |
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23 giu. - Solo un quarto degli italiani si
godra' una vacanza quest'estate. Il calo del turismo e' drastico,
considerando che l'anno scorso era partito circa il 68% dei
connazionali. Inoltre, piu' della meta' di coloro che partiranno
soggiornera' in media una settimana, mentre solo l'1% potra'
permettersi quasi un mese di relax.
La ricerca evidenzia come l'Italia perda posizioni
rispetto al resto d'Europa con alberghi e ristoranti al di sotto delle
aspettative per costi e servizi.
La crisi del turismo non e' dovuta solo al caro prezzi ma anche
alla scarsa competitivita' dell'Italia rispetto ad altre mete.
"La
spesa media di una famiglia si aggirera' intorno ai 1.850 euro, circa
115 euro in meno rispetto al 2007 - dichiara Carlo Pileri, presidente
dell'Adoc - il carovita, spinto soprattutto dal caro carburanti, e
l'aumento dei prezzi di affitti e servizi sono dei grossi ostacoli per
le famiglie, che si vedono costrette a ridurre drasticamente i propri
giorni di ferie per potersi permettere una vacanza dignitosa e a
risparmiare sul superfluo".
Ad un soggiorno, anche se breve, difficilmente si rinuncia, a
costo di indebitarsi e pagare un po' per volta. ''L'indebitamento per
le vacanze sta divenendo una pratica diffusa, in crescita di circa il
2-3% rispetto allo scorso anno, per un importo medio di 1500 euro -
continua Pileri - sia i viaggi, che i gli alberghi e i ristoranti oggi
vengono pagati a rate. Con il rischio, elevato, che il relax di una
settimana si tramuti in un sacrifico economico troppo oneroso da
sostenere durante il resto dell'anno, visto che gli interessi arrivano
anche fino al 24%. Anche i tour operator stessi offrono prodotti
finanziari ad hoc, che vanno ad aggiungersi agli altri tipi
d'indebitamento".
La crisi si abbatte sulle spiagge quest'anno anche
a causa del maltempo come documenta il Sib, il sindacato italiano
balneari che registra per l'avvio della stagione estiva una netta
diminuzione delle presenze sui litorali pari al 60%. Anche se le
destinazioni piu' gettonate, soprattutto all'estero, saranno le
localita' marittime, in particolare del Mediterraneo e i paesi
dell'area dollaro, con preferenze per Usa e Messico, grazie al cambio
favorevole.
''Negli ultimi anni gli alberghi e ristoranti italiani sono
usciti dal mercato - continua Pileri dell'Adoc - gli altri paesi del
Mediterraneo, soprattutto Spagna, Portogallo, Grecia e Turchia e il
Nord Africa, persino la costa francese, piu' accessibili da
raggiungere anche grazie ai low-cost e ai last minute, offrono
soluzioni di soggiorno e ristorazione ad un costo pari alla meta' o ad
un quarto di quelle italiane, con un'offerta qualitativamente
migliore. Comportando la disaffezione verso le strutture e localita'
turistiche nostrane. Registriamo, infatti, una diminuzione progressiva
del turismo straniero nel nostro territorio".
Secondo l'Adoc, il quadro della crisi del turismo italiano,
riguarda in particolare alberghi e ristoranti. ''Gli alberghi non
hanno risolto i problemi di adeguamento agli standard di qualita' e
servizio di livello europeo - prosegue Pileri all'ADNKRONOS - il
sistema delle stellette, in Italia, non corrisponde all'equivalente di
un Paese concorrente. Per esempio, una struttura alberghiera a 2
stelle in Francia o Spagna offre servizi e qualita' migliori di una
italiana a 3 stelle. Viceversa, gli alberghi italiani a 2 stelle,
nella stragrande maggioranza dei casi, non vengono presi in
considerazione, in base ai gusti e alle abitudini delle famiglie
italiane".
"I ristoranti praticano prezzi troppo alti e la
determinazione del conto finale - spiega - ancora oggi, non e'
completamente trasparente, nonostante gli appelli dell'Adoc e delle
altre Associazioni dei consumatori. L'aggiunta del pane e coperto o
del servizio costituiscono una vessazione non compresa dai turisti
stranieri. Contribuendo a far loro preferire altre destinazioni".
Una nota di rammarico e' per la situazione del Mezzogiorno. "Il
Sud, che ha eccezionali bellezze naturali, marine e gastronomiche, non
riesce ad attrarre - lamenta Pileri - i prezzi di alberghi e
ristoranti sono stati adeguati ai picchi piu' alti d'Italia, senza
offrire, in controparte, elevati standard di qualita' e servizio. Non
si tiene conto, infatti, della mancanza delle infrastrutture
necessarie per raggiungere le localita' turistiche, che siano
all'altezza dei prezzi richiesti".
Secondo l'indagine dell'Adoc, la vacanza si organizza
soprattutto acquistando un biglietto low cost, scelto dal 33% dei
partenti, o organizzandosi la vacanza da sè. Magari in camper. ''Ogni
anno vengono acquistati circa 14 mila camper, per un totale
complessivo di circa 700 mila utenti - prosegue Pileri - segno di un
ritorno della voglia di viaggiare in liberta' e con la possibilita' di
risparmiare sulle spese per il pernotto. I campeggi hanno registrato
un aumento del prenotazioni del 2%, diventando la meta preferita dal
5% dei vacanzieri".
L'Adoc ha calcolato la durata dei soggiorni
previsti per l' estate mettendola a confronto con l'anno precedente.
Dall'indagine risulta che se nel 2007 il 46% degli italiani ha scelto
una vacanza di massimo una settimana, nel 2008 saranno il 51%, da 8 a
14 giorni il 40% nel 2008 contro il 42%, da 15 a 21 il 7% contro il 10
e da 22 a 28 giorni l'1% contro il 2% del 2007, quindi esattamente la
metà.
Quanto alle modalita' di prenotazione la ricerca mette in
risalto che l'acquisto dei biglietti low cost interessa il 33% dei
vacanzieri. Il 19% ricorre al last minute, mentre il 14% si rivolge
alla propria agenzia di fiducia. Ancora il 7% compra un viaggio a rate
con il finanziamento di banche o agenzie di viaggi. Infine solo il 4%
prenoterebbe l'alloggio direttamente sul posto.
A proposito di 'low cost' e di risparmi una buona notizia giunge
dalle vacanze solidali, quest'anno all'insegna dello sconto,
naturalmente in paesi terzi come ad esempio il Peru' e l'Argentina.
Molte sono le proposte in America latina che
giungono dal portale www.solidaltour.it conosciuto in Italia e in
Europa per chi si voglia avvicinare al turismo responsabile,
sostenibile ed equo.
"Negli ultimi due mesi siamo stati costretti piu' volte ad
abbassare i prezzi dei soggiorni nelle comunita' solidali
cheproponiamo - afferma Ivanilde Carvalho, direttrice responsabile di
Solidartour che spiega - il deprezzamento del dollaro contro l'euro ha
fatto scendere del 15% le tariffe di molte mete. In Peru', in
particolare, il prezzo e' sceso del 17%".
Un effetto dollaro che
SolidalTour ha immediatamente girato a beneficio dei suoi viaggiatori,
dato che la filosofia del portale impone di non alterare i prezzi
proposti dalle comunita' locali.
E l'innovativa idea del Portale consiste nella abolizione di
pacchetti completi, di periodi predeterminati, di partenze vincolate
all'adesione di un gruppo.
Il viaggiatore interessato a contribuire a
un progetto di sviluppo locale, puo' includere nel suo viaggio
personale una sistemazione di alcuni giorni all'interno della
struttura ricettiva di una comunita' locale o un itinerario, che non
supera mai la settimana, gestito dalla stessa. Nella selezione delle
mete sono prese in considerazione esclusivamente strutture ricettive e
itinerari gestiti dalle comunita' locali o collegati alla
realizzazione di progetti sociali. (Adkronos)
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