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Ultimo aggiornamento: 11.10.2008 ore 02:12
INDAGINE UIR 2007: CRESCE LA RICHIESTA DI NEOLAUREATI IN MATERIE SCIENTIFICHE Stampa E-mail
11/03/2008
11 Mar. - E' in crescita l'andamento delle assunzioni dei neolaureati da parte delle aziende, e, se la laurea specialistica quinquennale e' nettamente privilegiata soprattutto se riguarda materie tecnico-scientifiche, per la tipologia d'inserimento risulta privilegiato, in primo luogo, lo stage, seguito dai contratti di tipo ''flessibile''.
stretta_mano_280x200.jpg Sono alcuni dei risultati emersi dalla ricercapromossa dall'Unione degli industriali e delle imprese di Roma, in collaborazione con il Cref, Centro ricerche e formazione di Roma.
Dallo studio, un'indagine conoscitiva volta ad individuare le competenze richieste dalle aziende ai neolaureati al fine di configurare modelli formativi meglio correlati alle esigenze di mercato, emerge poi che la ricerca delle risorse avviene per lo piu' tramite ''domande spontanee'', seguite dalle inserzioni, oggi anche telematiche, e dagli strumenti acquisibili mediante la collaborazione con l'Universita', mentre e' meno frequente il ricorso a societa' di consulenza esterne.
La selezione viene effettuata per lo piu' tramite l'area del personale e quella di destinazione del neo-assunto, ovvero, seppur conmeno frequenza e nelle grandi aziende, dalla sola funzione del personale. L'assunzione e' preceduta da un colloquio individuale con icandidati. Circa il 50% delle aziende interpellate si affida a prove tecniche, mentre meno presente, soprattutto nelle imprese medio-piccole, e' il ricorso a test attitudinali ed a colloqui di gruppo, strumenti piu' che vengono sofisticati utilizzati, in genere, in presenza di grandi numeri. Prima di procedere ad una assunzione, siesamina mediamente un numero di candidature che varia dalle 4 alle 10 unita'.
I settori di inserimento del personale laureato sono in prevalenza: Vendite e Marketing; seguono Produzione, Sistemi Informativi, Call Center, e Amministrazione. I ruoli ricoperti dal personale neo-inserito sono caratterizzati, sul piano dei contenuti professionali, da una bassa componente di carattere gestionale e da uncosto di formazione che varia, mediamente, da 1.000 a 5.000 euro per unita' assunta.
Quanto alla tipologia d'inserimento, risulta privilegiato, in primo luogo, lo stage; a seguire i contratti di tipo 'flessibile': contratto a termine, apprendistato, lavoro a progetto e somministrazione. Le aziende, per trattenere i talenti, prefigurano percorsi di carriera e formativi e fanno leva sul differenziale retributivo, e, in via residuale, sui benefits (ad es. auto aziendale o utilizzo del telefono cellulare).
Dalla ricerca, che ha come obiettivo implementare il dialogo framondo delle imprese e dell'Universita' e favorire l'incremento della competitivita' delle aziende sostenendo la ricerca di talenti e d'innovazione, emergono anche le carenze dei laureati italiani sul fronte del sapere, saper fare, saper essere. Innanzitutto, nelle universita' italiane si studiano in prevalenza materie umanistiche e scienze sociali, mentre m,ancano laureati in area tecnico-scientifica.
Sul fronte del sapere, le aziende chiedono un bagaglio di conoscenze tecnico/specialistiche di base; conoscenza lingue straniere (inglese, francese, tedesco); conoscenza informatica. E', invece, poco richiestol'Ateneo di provenienza dei potenziali candidati. Nelle grandi impresee' forte l'esigenza di acquisire soprattutto ''elevate potenzialita'''.
Per quanto riguarda il 'saper fare', dallo studio emerge che i laureati conoscono poco il mondo del lavoro; manca un'adeguata attenzione all'operativita', soprattutto a causa di un'eccessiva distanza fra mondo accademico e mondo del lavoro, troppo astratto e teorico il primo, necessariamente di taglio pratico e concreto il secondo. Le aziende chiedono una buona conoscenze del contesto aziendale e del mondo del lavoro in generale e precedenti esperienze lavorative, anche se di breve durata (l'esperienza lavorativa pregressa risulta addirittura al primo posto nei criteri adottati dalle imprese medio-piccole). (AdnKronos)
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