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Ultimo aggiornamento: 10.01.2009 ore 01:00
IOWA'08-I VINCITORI: la sorpresa HUCKABEE poche possibilità. OBAMA invece, ORA può vincere. Stampa E-mail
04/01/2008
4 gen. - Dunque, il primo round e' andato ai due "newcomers" Huckabee e Obama, e non c'e' dubbio sul fatto che questa doppia sorpresa animera' le successive tappe delle primarie Usa. Del resto, si sapeva che il calendario non era favorevole ai due front-runners Clinton e Giuliani

primarie41.jpgQuest'ultimo, infatti, non ha neppure preso parte alla prima sfida; mentre sull'altro versante va registrato - alcune ore prima del voto, probabilmente su suggerimento degli ultimi sondaggi - il messaggio consolatorio - per la moglie e per l'elettorato - indirizzato da Bill a Hillary Clinton: "Qui in Iowa puoi anche perdere...".

Ma le somiglianze finiscono qui, perche' ora, nei due campi, la situazione appare molto diversa. Per i repubblicani, non e' successo granche' (forse l'unico evento "pesante" e' la sconfitta di Romney, che aveva speso moltissimo in Iowa).

Quella di Huckabee, in ogni caso, resta una candidatura che appare francamente poco consistente: troppo connotata dal punto di vista religioso, e troppo poco affidabile - invece - dal punto di vista dei tagli fiscali. C'e' da scommettere sul fatto che gli sara' difficile fare molta altra strada. Semmai, in campo repubblicano, appare preoccupante la deriva anti-immigrazione che sta assumendo la campagna, e che, se fosse confermata, rischierebbe di fare del vincitore delle primarie un probabile sconfitto alle elezioni, nel senso che sembra per lo meno difficile con i toni dei comizi delle ultime settimane puntare credibilmente al voto degli ispanici. Bush, invece, era stato molto attento a questo aspetto, e ad esempio con l'aiuto del fratello Jeb in Florida, aveva saputo abilmente conquistare il consenso di molti immigrati.

L'unico candidato non democratico che sembra sintonizzato su questa lunghezza d'onda e' un candidato che ancora non esiste (e che ancora ieri sera, alla tv, ha negato di voler scendere in lizza): si tratta del sindaco di New York Bloomberg. Da piu' parti si ritiene che attenda il naufragio delle maggiori candidature repubblicane per scendere in campo, ma - in ogni caso - pare che sia gia' molto avanti nello studio dello spagnolo, e che - nel caso - si preparerebbe a dare un profilo "inclusivo" alla sua candidatura anche sul tema dell'immigrazione

Molto piu' "pesante" appare invece l'esito del voto in Iowa nel campo democratico. Hillary Clinton ha giocato tutte le proprie carte sul suo profilo di candidata "imprescindibile", naturaliter "presidenziale". E a suo favore sembrava aver giovato anche il riverbero della crisi in Pakistan. In sostanza, gli ultimi interventi della Clinton dopo l'assassinio della Bhutto erano tutti centrati su un ragionamento del genere: in un mondo che puo' imporre decisioni drammatiche in qualsiasi momento, alla Casa Bianca serve qualcuno che sia esperto, mentre non puo' bastare un uomo "speranzoso" (la parola-simbolo di Obama e', appunto, "hope").

Insomma, per la Clinton il voto avveniva nelle migliori condizioni possibili: e invece ha perso in modo assai netto, piazzandosi al terzo posto, addirittura dietro Edwards. A questo punto, non e' affatto avventato sostenere che, se dovesse perdere anche in New Hampshire, per lei la partita sarebbe prossima a chiudersi definitivamente. Certo, in New Hampshire il team Clinton ha gia' investito moltissimo (specie in spot tv) e i sondaggi sembrano favorevoli, ma - per Obama - lo slancio preso ieri in Iowa vale molto piu' di qualunque sondaggio.

Per altro verso, dopo questo successo per lui cosi' incoraggiante, Del resto, sino ad ora, a premiare Obama e' stato soprattutto il suo profilo di "homo novus": quindi, una correzione sui temi, nel merito dei problemi, non dovrebbe rappresentare per lui un'operazione eccessivamente problematica.

Da ultimo, una notazione tutt'altro che marginale. Il sensibile miglioramento della situazione in Iraq ha fatto quasi sparire il tema iracheno dall'agenda della campagna. Resta da capire chi potra' avvantaggiarsi di questa novita'. (d.cap.-Velino)

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