| IRAN: NESSUNA SORPRESA. AI CONSERVATORI OLTRE IL 71% DEI SEGGI |
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| 15/03/2008 | |
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15 Mar. - Nessuna sorpresa nelle elezioni legislative iraniane. I conservatori si sono aggiudicati il 71% dei seggi del Majilis, il
Parlamento iraniano. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno,
Mostafa Pour Mohammadi, sulla base di una conta parziale delle schede.
Si
tratta di una vittoria scontata dopo che la maggioranza dei candidati
riformisti era stata esclusa dalle elezioni. "Oltre il 71 per cento dei seggi e' stato vinto dai conservatori. Questo
quantitativo puo' cambiate del due o tre per cento con il procedere
dello spogliO", ha aggiunto il Ministro.La vittoria dei conservatori, che apre una consistente ipoteca sulla riconferma di Mahmoud Ahmadinejad alle presidenziali del 2009, era scontata mentre i riformisti non scompaiono dal Parlamento, nonostante agli esponenti di spicco sia stato impedito di candidarsi.
Secondo una stima delle televisione pubblica
alle due formazioni conservatrici sono andati 108 deputati su 290 mentre i
riformisti, cui era stato concesso di presentare solo 102 candidati, ne
avrebbero ottenuto 33. Le autorita' hanno parlato di una
"gloriosa" affluenza alle urne, pari a oltre il 65 per cento, in
netto rialzo rispetto al voto del 2004 quando i riformisti persero
la maggioranza.
I 4.500 candidati in lista erano i superstiti di una dura selezione di 7.600 nomi vagliati dal Consiglio dei Guardiani, che ha escluso molti dei candidati riformisti, vicini all'ex Presidente Mohammad Khatami. Le principali formazioni in corsa erano tre, con la maggioranza conservatrice divisa in due gruppi. FRONTE UNITO FONDAMENTALISTA: la formazione piu' grande e' formata sia da quei conservatori piu' vicini al presidente Mahmud Ahmadinejad, che da quelli che negli ultimi tre anni gli hanno voltato le spalle COALIZIONE ALLARGATA FONDAMENTALISTA: racchiude i maggiori oppositori di Ahmadinejad tra i conservatori, tra cui l'ex mediatore sul dossier nucleare Ali Larijani (eletto a Qom), dimessosi lo scorso anno per divergenze con il presidente sulle trattative in corso co l'Aiea. Nella stessa lista anche il sindaco di Teheran Mohammad Baqer. Entrambi nel 2005 vennero sconfitti alle presidenziali da Ahmadinejad. COALIZIONE RIFORMISTA: il leader e' il predecessore di Ahmadinejad, Mohammad Khatami. Di tutte le candidature presentate ne sono sopravvissute solo il 30 per cento, decimate dal Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione che le ha bocciate adducendo l'assenza di requisiti. Malgrado siano a favore di alcune riforme sociali e politiche, se si eccettua la svolta radicale imposta dai conservatori, appoggiano comunque l'idea della Repubblica islamica, fondata nel 1979 dall'ayatollah Ruhollah Khomeini. Al gruppo si e' avvicinato negli ultimi anni anche l'ex presidente Hashemi Rafsanjani, attuale presidente dell'Assemblea degli Esperti, l'assise degli 86 mujtahd (studiosi coranici) che elegge la Guida Suprema. (AGI) |
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