| ISAE: in recupero a dicembre la fiducia dei servizi di mercato |
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| 27/12/2007 | |
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27 dic - La fiducia del settore dei servizi di mercato mostra a dicembre segni di recupero dopo la forte caduta registrata lo scorso mese. Lo rende noto l’Isae, l’Istituto di studi e analisi economica. “L’indice grezzo – si legge in una nota – sale 15, in forte crescita rispetto ai minimi toccati a novembre (a quota 6); il confronto con il dato di dicembre 2006 - che non risente dei fattori stagionali – conferma il calo della fiducia su base annua (l’indicatore era pari a 24).
Le imprese giudicano in recupero il livello corrente
degli ordini e della domanda e si attendono una evoluzione più positiva
per i prossimi tre mesi sia dal lato della domanda sia per quanto
riguarda più in generale le prospettive dell’economia italiana.
Il
miglioramento della fiducia riguarda in particolare i settori dei
servizi alle famiglie (da 7 a 11) e, soprattutto, di quelli alle
imprese (da 4 a 21); peggiorano decisamente invece le indicazioni
provenienti dai servizi finanziari (da -2 a -21).
A dicembre 2006 il
clima di fiducia nei servizi alle famiglie, finanziari e alle imprese
era pari rispettivamente a 26, -15 e 22”.
“A livello territoriale – continua la nota – la fiducia migliora nel
Nord Ovest (da 4 a 18), al Centro (da 10 a 15) e, soprattutto, nel
Mezzogiorno (da 3 a 30); scende invece nel Nord Est (da 5 a -1); a
dicembre dello scorso anno il clima di fiducia nel Nord Ovest, Nord
Est, Centro e Sud era pari rispettivamente a 22, 28, 25 e 29.
Tra le
variabili non componenti l’indice, migliorano i giudizi sull’andamento
corrente del fatturato, sono sostanzialmente stazionari giudizi e
aspettative sull’occupazione e si conferma l’esistenza di tensioni dal
lato dei prezzi di vendita.
Situazione nel periodo di riferimento: i
giudizi delle imprese dei servizi di mercato sulle principali variabili
aziendali mostrano a dicembre segni di miglioramento dopo i minimi
toccati lo scorso mese: il saldo relativo all’andamento corrente degli
ordini e della domanda risale a 19 (da 5), mentendosi comunque su
livelli inferiori rispetto a quelli medi del terzo trimestre.
Analogamente, salgono da 15 a 21 i saldi relativi all’andamento del
fatturato, mentre restano sostanzialmente stabili quelli riferiti
all’occupazione.
La situazione settoriale si presenta, tuttavia,
eterogenea. Nei servizi alle famiglie e in quelli alle imprese,
recuperano (in maniera più marcata per quelli alle imprese) i giudizi
su ordini e fatturato; quelli sull’occupazione sono in forte calo nei
servizi alle famiglie e in aumento invece in quelli alle imprese.
Il
quadro è invece uniformemente negativo nei servizi finanziari, dove
scendono nettamente i giudizi su ordini e fatturato e si stabilizzano
su livelli modesti quelli sull’occupazione”.
“A livello territoriale, i giudizi su ordini e fatturato migliorano al
Centro e, soprattutto, nel Nord Ovest e nel Mezzogiorno; nel Nord Est,
recuperano leggermente i livelli di domanda ma scendono quelli del
fatturato. Per quanto concerne l’occupazione, i saldi sono
sostanzialmente stabili (su bassi livelli) al Centro, recuperano nel
Nord Ovest e calano invece nel Nord Est e soprattutto nel Mezzogiorno.
Previsioni per i prossimi tre mesi: sostanziale incertezza emerge dalle
aspettative a breve termine su ordini, fatturato e occupazione, mentre
si consolidano le attese di aumenti dei prezzi di vendita e recuperano
in modo marcato quelle relative all’andamento dell’economia italiana.
Il saldo relativo agli ordini attesi sale da 22 a 25, quello sul
fatturato scende da 27 a 21, quello sull’occupazione da 11 a 10; i
giudizi sui prezzi raddoppiano (da 4 a 8), quelli sulla situazione
economica generale tornano positivi attestandosi a 2 in termini di
saldo (da -10)”.
“Anche rispetto alle previsioni la situazione settoriale presenta
alcune differenze. Nei servizi alle famiglie, migliorano i saldi su
ordini, fatturato e situazione economica del paese; peggiorano, per
contro, le aspettative sull’occupazione e si intensificano le attese di
aumento dei prezzi.
Nei servizi finanziari, si ridimensionano
leggermente le attese sugli ordini, ma recuperano quelle sul fatturato
e sull’occupazione; in controtendenza rispetto alle medie del settore,
scendono però le attese sulla situazione economica generale e quelle
relative all’andamento dei prezzi. Nei servizi alle imprese, migliora i
saldi relativi a ordini e situazione economica generale, ma si
deteriorano quelli su fatturato e occupazione; sono attesi aumentare a
ritmo più sostenuto i prezzi di vendita.
A livello territoriale, la
situazione è attesa in forte miglioramento nel Mezzogiorno, dove
emergono anche tensioni dal lato dei prezzi; le indicazioni sono
maggiormente contradditorie nelle altre ripartizioni, con un generale
calo o al più una stazionarietà del fatturato, un calo dell’occupazione
nel Nord e un suo recpero al Centro e tensioni sui prezzi diffuse su
tutto il territorio nazionale con l’eccezione del Nord Ovest”. (Velino)
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