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Ultimo aggiornamento: 09.07.2008 ore 07:00
ISRAELE: MENACHEM BEGIN (31%) E' IL PREMIER PIU' RIMPIANTO SEGUITO DA RABIN (27%) Stampa E-mail
06/05/2008
06 mag. - Resteranno impressi nella memoria collettiva degli israeliani i festeggiamenti per il 60° anniversario della Dichiarazione di indipendenza dello stato ebraico. Questa ricorrenza, in base al calendario lunare ebraico, sarà celebrata in Israele già da mercoledì sera, mentre nel resto del mondo lo sarà il 15 maggio. Il governo israeliano ha deciso di fare le cose in grande e ha stanziato per le celebrazioni una cifra record di 140 milioni di shekel (26 milioni di euro)
begin_280x200.jpgUna somma che ha fatto girare la testa in particolare ad attivisti sociali, secondo cui la scelta del 'panem et circenses' può essere talvolta ammissibile, ma non nell'Israele 2008 dove ampi strati sociali vivono nella miseria.
Ma il meccanismo dei festeggiamenti governativi è andato avanti egualmente e la notte dell'8 maggio il cielo di Israele si illuminerà a giorno per i fuochi di artificio.
Le antiche mura di Gerusalemme diventeranno allora un maxischermo su cui sarà proiettato uno spettacolo di raggi laser.
Le limousine del ministero degli esteri israeliano, rimaste relativamente inattive negli anni della intifada, torneranno a fare la spola fra Gerusalemme e l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv mentre si allunga di giorno in giorno la lista degli ospiti illustri fra cui figurano i nomi del presidente degli Stati Uniti George Bush, del premier in pectore italiano Silvio Berlusconi, e di personaggi celebri come Mikhail Gorbaciov, Tony Blair, e altri ancora. Angela Merkel ha reso omaggio a Israele nel marzo scorso, Nicolas Sarkozy è atteso a giugno.
Nella giornata del 9 maggio il popolo israeliano prenderà d'assalto le basi militari, che sono tradizionalmente aperte al pubblico nella giornata della Indipendenza.
Molti prevedibilmente preferiranno dedicarsi a scampagnate nella natura: fra questi centinaia di migliaia di ebrei religiosi che a causa del 'riposo sabbatico' non possono mai fare scampagnate in automobile nei week-end e che sfruttano questa 'festa laica' per un'immersione nella natura.
Avranno da quest'anno a disposizione nuove attrazioni: un percorso per podisti attorno al lago di Tiberiade (Galilea) e un percorso per ciclisti che attraversa l'intero territorio israeliano.
Altri festeggiamenti avverranno contemporaneamente all'estero.
Alcuni fra i più noti musicisti di Israele (Noa, David Broza, Idan Reichel, Habanot Nehama) si esibiranno a New York e a Los Angeles.
La notte dell'8 maggio, inoltre, l'inno nazionale di Israele, Ha-Tiqwa (la speranza) sarà intonato simultaneamente in decine di località israeliane (collegate dalla televisione) e in comunità ebraiche all'estero.
Gli organizzatori sperano di battere in questa occasione un record Guinness: le registrazioni dei partecipanti sono meticolose, e le istruzioni fornite loro assolutamente rigide.
Negli Stati Uniti gli ebrei americani manifesteranno sostegno a Israele con una grande 'Parade' il primo giugno.
Nel frattempo in Israele gli israeliani sono impegnati nei consuntivi dei primi 60 anni del loro Stato.
In questi mesi hanno eletto l'uccello che meglio rappresenta lo spirito nazionale, il piatto più saporito, la barzelletta più divertente, l'attore più bello, il libro migliore.
Anche il programma televisivo più seguito (il telegiornale).
Una frenesia di graduatorie assolutamente incontenibile.
Il premier più rimpianto? E' Menachem Begin (31 per cento) seguito da Yitzhak Rabin (27) e da David Ben Gurion (16).
Neppure le minacce militari incombenti da Gaza, dal Libano, dalla Siria e dall'Iran guastano il buon umore complessivo degli israeliani.
Alla domanda: 'Sei felice di vivere in Israele ?' il 52 per cento rispondono 'abbastanza' e un altro 39 per cento gridano 'molto'. Solo un israeliano su dieci si dichiara infelice.
'Prenderesti mai in considerazione la possibilita' di trasferirti all'estero?' Due israeliani su tre rispondono "No, certo che no" e vanno a preparare la carne alla brace per i barbecue sui prati che - al di là dei festeggiamenti governativi - restano comunque l'evento davvero irrinunciabile della giornata dell'Indipendenza. (ANSA)
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