| ISRAELE: OLMERT ANNUNCIA LA SUA USCITA DI SCENA |
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| 31/07/2008 | |
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31 lug. - Con un drammatico discorso alla nazione,
mercoledì sera, il premier israeliano Ehud Olmert annuncia che non si
ricandiderà alla guida del partito Kadima nelle elezioni primarie, il
prossimo 17 settembre, e che si dimetterà una volta eletto un nuovo
leader. E si dimetterà dopo le primarie.
Di fatto è l'annuncio di una sua prossima uscita di scena.
«Ho deciso - ha detto, leggendo dalla sua residenza a Gerusalemme, davanti alle telecamere, il testo del comunicato scritto di suo pugno - che non mi candiderò nelle primarie di Kadima e non intendo intervenire nelle elezioni».
«Quando sarà eletto il nuovo leader del partito io rassegnerò le dimissioni da premier per permettere la rapida e efficiente formazione di un nuovo governo».
L'annuncio di Olmert, seppure da tempo ventilato a causa delle inchieste di polizia di cui è oggetto, essendo e eli sospettato di corruzione, ha tuttavia colto di sorpresa stampa e mondo politico.
«Voglio che sia chiaro - ha detto - che sono fiero di essere cittadino di uno stato in cui un primo ministro può essere investigato come un semplice cittadino». «Proverò - ha continuato - la mia innocenza e le mie mani pulite». «Come premier io sono naturalmente l'indirizzo di attacchi politici ma ogni persona equilibrata converrà che le cose hanno superato ogni ragionevole proporzione», ha detto Olmert con chiaro riferimento alle continue rivelazioni a mezzo stampa dei sospetti degli inquirenti e degli elementi finora emersi a suo carico.
Olmert si era nei giorni scorsi lamentato con la polizia e la magistratura accusate di violare il segreto istruttorio. La decisione di Olmert è apparentemente maturata negli ultimi giorni, davanti alle continue batoste del governo alla Knesset e davanti alla proliferazione di proposte di legge da parte di deputati, della coalizione e dell'opposizione, che se approvate potrebbero costare all'erario cifre insostenibili. «Questa situazione è terribile - avrebbe detto - in queste condizioni non si può governare uno stato».
Nel discorso Olmert, che ha elencato i successi del suo governo pur riconoscendo di aver anche «commesso errori di cui mi pento», ha detto: «Continuo a credere con tutto il cuore che il conseguimento della pace, la lotta al terrorismo, il rafforzamento della sicurezza e lo stabilimento di relazioni diverse con i nostri vicini siano tutti obiettivi necessari per il futuro dello Stato di Israele».
Dopo l'annuncio di Olmert la luce dei riflettori si sposta ora, inevitabilmente, sui due principali candidati alla successione: il ministro degli esteri, signora Tzipi Livni, e il ministro dei trasporti Shaul Mofaz, ex capo di stato maggiore e ex ministro della difesa.
I sondaggi indicano un lieve prevalere della Livni tra gli elettori di Kadima e una maggioranza ancora più chiara nelle preferenze degli israeliani per un governo da lei diretto.
Il primo round delle primarie di Kadima si terrà il 17 settembre e il secondo, se ciò fosse necessario, il 23 dello stesso mese. Il premier designato, dopo le dimissioni di Olmert, avrà a sua disposizione 45 giorni di tempo per formare un nuovo governo, che però il presidente ha la facoltà di prorogare. In questo frattempo Olmert, seppure dimissionario, continuerà a guidare il governo uscente.
DOPO ANNUNCIO OLMERT, CHIESTE ELEZIONI ANTICIPATE - Il leader del Likud e dell'
opposizione in Israele, l'ex premier Benyamin Netanyahu, ha
chiesto oggi l'anticipo delle elezioni, dopo l'annuncio di ieri
del premier Ehud Olmert che rassegnera' le dimissioni una volta
scelto il nuovo leader del suo partito, Kadima, nelle elezioni
primarie in programma a settembre.
''Questo governo - ha detto Netanyahu alla radio pubblica -
e' giunto alla fine della strada e non importa chi sara' il
prossimo leader di Kadima. Sono tutti corresponsabili del totale
fallimento di questo governo''.
Sondaggi recenti indicano che il Likud di Netanyahu potrebbe
vincere elezioni anticipate. La decisione di Olmert e' stata
intanto positivamente giudicata dal mondo politico israeliano,
in quanto unica via d'uscita onorevole per un premier sospettato
di corruzione e percio' al centro di diverse inchieste di
polizia.
I candidati alla successione di Olmert e alla guida di Kadima
sono, in ordine di preferenze secondo i sondaggi, il ministro
degli esteri Tzipi Livni e il ministro dei trasporti Shaul
Mofaz. Altri contendenti sono il ministro per la sicurezza
interna Avi Dichter e il ministro dell'interno Meir Shitrit.
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