| ISTAT: + 5,6% RETRIBUZIONI E COSTO LAVORO NEL 1° TRIMESTRE 2008 |
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| 16/06/2008 | |
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16 giu. - Crescono le retribuzioni in Italia favorite dall'
“erogazione di diverse una-tantum e di arretrati collegati ai recenti
rinnovi dei contratti collettivi di lavoro”. È quanto rileva l’Istat,
l’Istituto nazionale di statistica, evidenziando come nel primo
trimestre dell’anno le retribuzioni lorde per unità di lavoro
equivalenti a tempo pieno (Ula) hanno registrato nella media del
complesso dell’industria e dei servizi un aumento tendenziale del 5,6
per cento.
Al netto degli effetti stagionali, l’incremento congiunturale (rispetto al trimestre precedente) è del 4 per cento.
Il tasso di crescita tendenziale è stato del 6 per cento nell'industria e del 5,3 nei servizi.
Al netto degli effetti stagionali, l'incremento rispetto al trimestre precedente è stato del 4 per cento nell'industria e del 3,3 nei servizi.
All’interno del settore industriale, prosegue l'Istat, le retribuzioni hanno segnato l’incremento tendenziale più marcato nei settori dell’estrazione di minerali (più 7,1 per cento) e delle attività manifatturiere (più 6,4) principalmente – sottolinea l’Istituto di statistica – “a causa dell’erogazione, in entrambi i settori, di incrementi tabellari, arretrati e una-tantum derivanti dal rinnovo di alcuni contratti nazionali di lavoro con peso occupazionale rilevante (metalmeccanico, chimico, energia e petroli)”.
All’interno del terziario, la crescita delle retribuzioni più elevata si è manifestata nel settore dell’intermediazione monetaria e finanziaria (più 14,5 per cento in termini tendenziali), e in quello degli alberghi e ristoranti (più 6,6 per cento).
Anche in questi casi il consistente incremento retributivo è legato principalmente all’erogazione di incrementi tabellari e di somme una-tantum fissati da specifici contratti nazionali di lavoro rinnovati di recente.
Sempre nel primo trimestre del 2008 – continua l’Istat – il costo del lavoro per Ula nell'insieme dell'industria e dei servizi è aumentato in termini tendenziali del 5,6 per cento. La variazione congiunturale dell'indice destagionalizzato del costo del lavoro è stata del 4 per cento nel totale, con un incremento del 4,2 nell'industria e del 3,1 nei servizi.
Il tasso di crescita tendenziale del costo del lavoro per Ula nel primo trimestre del 2008 è stato pari al 6 per cento nel complesso dell'industria e al 5,3 nell'insieme dei servizi.
All'interno dell'industria un aumento del costo del lavoro superiore alla media si è registrato nel settore della produzione di energia elettrica, gas e acqua (più 7,1 per cento).
All'interno del terziario, l'aumento più marcato ha riguardato i settori dell'intermediazione monetaria e finanziaria (più 14,1 per cento) e alberghi e ristoranti (più 6,6 per cento), a causa del parallelo incremento delle retribuzioni e degli oneri sociali.
(Ernesto Ianni)
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