| ISTAT: STIPENDI, A MAGGIO +3,3%. MA L'OCCUPAZIONE E' FERMA |
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| 27/06/2008 | |
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27 giu. - Buone notizie per le retribuzioni a maggio. Le buste paga hanno avuto una crescita, sia in termini orari sia per dipendente, del 3,3% rispetto allo stesso mese del 2007, l'aumento annuo maggiore da dicembre 2006, quando si registrò la stessa crescita (ad aprile le retribuzioni hanno segnato un +2,8%, sia in termini orari che per dipendente) e uno 0,6% per cento in più rispetto al mese precedente (quando erano cresciute dello 0,1% su base mensile).
A maggio, ricorda sempre l'Istituto di statistica, l'inflazione si è attestata al 3,6%. Il maggior incremento delle retribuzioni su base annua si registra nel comparto delle assicurazioni, che segna una crescita (sia in termini orari che per dipendente) del 7,7% legato al fatto che il settore ha ottenuto due rinnovi consecutivi, uno che recuperava una precedente vacanza contrattuale e uno per il nuovo biennio. Contribuiscono al dato generale, aggiunge l'Istat, anche miglioramenti retributivi fissati da numerosi contratti siglati ad aprile, a cui si aggiunge il pagamento della prima rata di indennità di vacanza contrattuale sia ai dipendenti delle forze dell'ordine, sia a quelli dei militari e difesa. Diverso il discorso per quanto riguarda le grandi imprese. L'Istat parla di meno reddito e lavoro fermo. Nello scorso mese di aprile, infatti, l'occupazione in questo settore ha registrato una variazione su base annua nulla al lordo della Cassa integrazione con un aumento dello 0,2% al netto della Cig. Il dato è però diversificato nei vari settori, con l'industria che ha registrato un calo annuo del'1,1% e i servizi un aumento dello 0,7%. Quanto alla retribuzione lorda per ora lavorata, quest'ultima ha registrato ad aprile nelle grandi imprese un calo dell'1,7 su base mensile, pari a una flessione annua dell'1,8%. Nell'industria i redditi sono scesi del 2,3% congiunturale pari a un calo annuo del 2%, mentre nel settore dei servizi il calo è stato rispettivamente del'1,4 e dell'1,7%. Andando per settore di attività economica, si sono verificate riduzioni dell'occupazione nel settore delle costruzioni (-5,3%) e in quello di produzione di energia elettrica, gas e acqua (-4,9%) e nel settore delle attività manifatturiere (-0,6%). Tra i comparti che registrano gli aumenti più consistenti ci sono invece le industrie della produzione di apparecchi elettrici e di precisione (+4,2%), le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (+3,3%) e le industrie delle pelli e delle calzature e le raffinerie di petrolio (entrambe +2,6%). Variazioni negative anche nel tessile e abbigliamento (-5,4%), nella produzione di macchine e apparecchi meccanici (-3,8%) e nella fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche (-3,4%). Nel settore dei servizi, spiccano le variazioni tendenziali positive per le altre attività professionali e imprenditoriali (+5,4%) e negli alberghi e ristoranti (+3,9%) e nel commercio (+3,7%). Cala invece nell'intermediazione monetaria e finanziaria e dei trasporti (entrambi -1,6%). Aumentano invece le ore effettivamente lavorate per dipendente. L'indice ha registrato, in termini destagionalizzati, un +1,8% congiunturale, mentre al netto degli effetti di calendario, ha presentato una variazione tendenziale di +1,6%. Il ricorso alle ore di lavoro straordinario è stato in media del 5,6% delle ore ordinarie (in calo dello 0,3% rispetto ad aprile 2007). Il ricorso alla cassa integrazione guadagni nelle grandi imprese è stato di 8,1 ore per mille ore lavorate, in calo di 1,1 ore ogni mille ore lavorate in termini congiunturali e di 1,0 ore per ogni mille ore lavorate in termini tendenziali. Le ore di sciopero nelle grandi imprese sono state ad aprile 1,4 per mille ore lavorate, con una diminuzione di 0,4 ore rispetto all'anno scorso. (da repubblica.it) |
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Lo ha comunicato l'Istat, precisando che l'aumento è il risultato di più eventi contrattuali: ad aprile sono stati firmati alcuni importanti contratti e alcuni hanno cominciato a dare effetti a maggio.
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