| LAVORO: OLTRE L'80% DEI GIOVANI LAUREATI LO TROVA CON LO STAGE |
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| 01/06/2008 | |
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01 giu. - Oltre l'80% dei giovani
laureati fa l'ingresso nel mondo del lavoro attraverso lo stage, che
si conferma lo strumento piu' diffuso per trovare un'occupazione. E'
il dato piu' significativo che emerge da un sondaggio effettuato da
Sportello Stage-Actl su 270 aziende. Per i neolaureati i dati sono,
quindi, abbastanza incoraggianti: a un anno dalla laurea lavora il
53%, un valore in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto alle
rilevazioni del 2005.
Sono molte le aziende, soprattutto di grosse dimensioni,
interessate a reclutarli. In particolare, e' alta la domanda di
profili provenienti da facolta' scientifiche (Economia e Ingegneria).
Per diverse ragioni: i giovani portano 'nuova linfa' ed energia e,
crescendo all'interno del contesto aziendale, ne assorbono facilmente
la cultura.
Un po' meno roseo l'aspetto retributivo per i giovani laureati
italiani, come commenta Gian Battista Rosa, autore della guida Actl
'Dall'universita' all'azienda': ''L'Italia -spiega- per quanto
riguarda gli stipendi non e' un paese per giovani. Non esiste una
politica retributiva che differenzi gli stipendi per i neolaureati a
seconda del livello di formazione e preparazione. Sarebbe quanto mai
opportuno che le aziende intervenissero su questo aspetto''
Secondo il sondaggio effettuato da
Sportello Stage-Actl, il 7,4% delle aziende che assumono neolaureati
utilizza un contratto di inserimento, il 6,1% li assume direttamente
con un contratto a tempo indeterminato e il 5,8% con un contratto a
progetto.
Quasi il 90% delle imprese offre agli stagisti un rimborso
spese mensile.
Per il 50,9%, l'importo e' tra i 500 e gli 800 euro. Il
36,2% delle aziende, inoltre, offre un rimborso inferiore ai 500 euro,
il 2,1% prevede un compenso superiore agli 800 euro. Solo il 10,7%
delle aziende dichiara di non corrispondere alcun rimborso spese al
tirocinante.
Il 46% delle aziende dichiara, dopo il periodo di stage, di
confermare oltre il 50% dei tirocinanti, mentre il 17,2% ha risposto
che la percentuale di confermati si attesta tra il 30 e il 50% degli
stagisti.
E' pari al 19%, poi, la percentuale di aziende che decide di
confermare un numero di stagisti tra il 10 e il 30%. Il 17,6% ammette
di confermarne meno del 10%. Nel 54% delle aziende, lo stage (o il
contratto atipico o il contratto a tempo determinato) si trasforma in
contratto a tempo indeterminato entro 1 anno.
Per il 33% delle
aziende, cio' avviene nell'arco di uno-due anni, mentre nel 12,9%
l'assunzione a tempo indeterminato avviene a seguito di un periodo
superiore ai 2 anni.
Interrogate in merito alle future previsioni di assunzione, la
maggioranza delle aziende (57,2%), afferma di voler assumere un numero
di laureati uguale a quello attuale, il 21,8% dichiara di volerne
assumere un numero superiore, mentre il 20,7% afferma di volerne
inserire un numero inferiore. Il 91% delle aziende continuera' a
utilizzare lo stage tra gli strumenti di inserimento dei neolaureati e
solo il 9% incrementera' le assunzioni a tempo indeterminato. (Adnkronos)
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