| MANNHEIMER: VELTRONI CON IL 50% E' IL LEADER CHE ISPIRA PIU' FIDUCIA |
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| 25/03/2008 | |
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25 mar. - Tra candidati, quello che ispira
maggiore fiducia e' Walter Veltroni, con il 50 per cento delle
preferenze tra gli intervistati. Perche' e' simbolo di novita'". Cosi'
Renato Mannheimer commenta i risultati del sondaggio realizzato in
esclusiva per 'Gente', in edicola da mercoledi' 26 marzo.
Silvio
Berlusconi guadagna la fiducia del 41 per cento degli interpellati:
"E' simbolo di tradizione politica e istituzionale e viene preferito
da chi crede nelle capacita' individuali dell'imprenditore".
Terzi in classifica sono arrivati Fausto Bertinotti e Pier
Ferdinando Casini: "Entrambi piacciono al 31 per cento degli
intervistati, molto di piu' del loro elettorato.
Bertinotti ispira
molta simpatia: e' un rivoluzionario di vecchio corso. E Casini
raccoglie i voti dei cattolici".
Poi c'e' Daniela Santanche'. Di lei si fidano 22 italiani su
cento. "Ha grinta e buca il video, sembra slegata dalle logiche di
partito".
Per Enrico Boselli si sono schierati il 17 per cento degli
intervistati: "E' il candidato premier piu' legato alla tradizione
dei valori del proprio partito". Infine ci sono Bruno de Vita, Marco
Ferrando e Flavia D'Angeli: "Hanno ricevuto poche preferenze. Forse
perche' non sono abbastanza noti al grande pubblico", conclude
Mannheimer.
(Adnkronos)
scritto da lello, marzo 26, 2008 Una ragione per non votarti è questa ovvero il dramma di questa famiglia che racconta una storia di dolore che ne tu ne berlusconi volete risolvere La storia di Fabio e Silvia inizia quasi 25 anni fa. Hanno sedici anni, sono poco più di due ragazzini alle prese con il primo amore. Sanno quello che fanno se ancora oggi che di anni ne hanno 34 sono l'uno accanto all'altra a combattere insieme. Vivono a Montebelluna in provincia di Treviso, lottano per avere un figlio mentre il mondo cattolico li condanna, li ostacola, li spinge a adottare un bimbo altrui e persino ad abortire. La storia di Fabio e Silvia è una storia piena di contraddizioni, di contorsioni, tante quante sono le contraddizioni e le contorsioni di cui sono ricche le leggi italiane che regolano la vita e la morte. Fabio Callegari e Silvia Poloni non possono avere figli. Non c'è un motivo preciso nè una cura: l'unica strada possibile per diventare genitori passa per la fecondazione assistita. Vanno in tre centri diversi, e alla fine riescono ad averlo il loro figlio. Lo chiamano Pietro. Due mesi e mezzo dura la loro illusione di avercela fatta. Pietro ha una rara malattia genetica, (l'atrofia spinale muscolare di tipo 1) e loro due scoprono di esserne portatori sani. 'In ospedale ci hanno detto: possiamo ricoverarlo e usare tecniche invasive ma il suo destino è segnato. Altrimenti potete portarlo a casa e accompagnarlo voi', racconta Fabio. Fabio e Silvia scelgono di tornare a casa. 'Tre mesi di sofferenza poi non c'è altro da fare se non piangere. Ora Pietro non c'è più, Fabio e Silvia non hanno parole per descrivere il loro dolore, le poche che sono rimaste hanno deciso di trasformarle in una battaglia per avere un altro figlio o una figlia, ma sani. 'Ci hanno spiegato che possiamo andare all'estero, ci hanno consigliato il Belgio. Se invece vogliamo rimanere in Italia possiamo effettuare una fecondazione che sappiamo già dove ci potrebbe portare. Siamo portatori sani di questa grave malattia, ad ogni gravidanza abbiamo il 25% di probabilità di generare un feto malato. E però non possiamo effettuare la diagnosi preimpianto, l'esame che consente di capire ancora prima dell'impianto se vi siano malattie oppure no'. Non possono effettuarlo perché quando fu approvata la legge 40 sulla fecondazione assistita il mondo cattolico fu perentorio: nessuna analisi prenatale altrimenti sarebbe eugenetica. 'E così se Silvia rimanesse incinta potremmo solo sottoporre il feto ad un esame che si chiama villocentesi, e si fa all'undicesima settimana di gravidanza. E se dall'esame il feto risultasse malato? 'Potremmo andare avanti o ricorrere all'aborto terapeutico. Andare avanti significherebbe ripetere il dramma di Pietro: farlo nascere, farlo crescere e soffrire fino a cinque mesi e poi vederlo morire perché questa è la malattia di cui siamo portatori sani, ormai lo sappiamo, non c'è cura. Non resterebbe quindi che l'aborto terapeutico, ma non abbiamo già sofferto abbastanza? Perchè vietare in nome dell'eugenetica di intervenire su un embrione ancora non impiantato e permettere invece un aborto di un feto che già è in una fase avanzata di crescita?' Il 3 marzo Fabio e Silvia hanno scritto un appello per chiedere di aggiornare la legge 40, attraverso le linee guida promesse da tempo dal governo e mai approvate. La prima destinataria è stata il ministro della Salute Livia Turco. Finora non ha ancora risposto. Dopo il ministro Turco hanno contattato l'associazione Coscioni, forum, enti, chiunque. Nei prossimi giorni invieranno l'appello anche al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. 'Forse almeno lui che è al di sopra delle parti potrà intervenire' spiega Fabio. scritto da pirata romano, marzo 25, 2008 Da parte mia, mi sto mangiando di gusto una bella mozzarella di bufala con tanto di contorno di pomodori e prosciutto: ma che ne sanno coreani e giapponesi? P.S. - grande Walter. scritto da lello, marzo 25, 2008 L'allarme diossina nella mozzarella di bufala campana è arrivato fino in Giappone e Tokyo sta controllando in queste ore la qualità delle importazioni del prestigioso prodotto campano. La decisione dei giapponesi è successiva allo stesso provvedimento che aveva preso già la Corea del Sud, che muove un giro d’affari legato all’import del made in italy alimentare pari a 2.538 miliardi di euro. E le conseguenze economiche e sociali per l’intero comparto, compreso l'impatto sul turismo, sono inevitabili. Grazie Bassolino grazie Veltroni scritto da Ginotto, marzo 25, 2008 Il partito socialista non è col pd solo perchè non ha voluto fare a meno del simbolo (scelta sacrosanta). Ma non per altro. Non per scelte programmatiche. Io dico per fortuna visto che Demichelis da queste parti faceva carico di voti pagati di persona alle cosche mafiose (con tanto di foto celebrativa) Quindi ciò che dice ora Boselli è pura retorica, pura campagna elettorale. scritto da victo, marzo 25, 2008 " Amare vuol dire non dire mai mi dispiace" celebre frase della pellicola " Love story" alla stessa maniera votare un partito vuol dire non sentirsi dire dai propri rappresentanti eletti mi dispiace ma quello promesso nel programma non sono stato in grado di mantenerlo.Per questo ragioni non voterò e vi invito a non farlo le promesse poluliste di Veltrusconi e di votare un partito con valori e ideali come il PARTITO SOCIALISTA scritto da gillo, marzo 25, 2008 grazie paolo per la notizia anche se mi era già abbastanza chiaro cosa sta accadendo nella mia bella terra comunque un motivo in più per non votare veltrusconi scritto da Rocco x Paolod, marzo 25, 2008 Riflessione amara: è insopportabile l'ignoranza dei nostri concittadini e l'inutilità della gran parte dei giornalisti italiani. anzichè essere i guardiani della verità e i rompiballe dei politici, sono i leccaculi dei potenti. scritto da Rocco x Paolod, marzo 25, 2008 Se ti fossi documentato guardando trasmissioni serie, e non semplicemnete annuendo a scioccheze dette da politici di turno per motivi elettorali, sapresti che tutta la zona del napoletano è altyam,ente inquinata da anni grazie ai rifiuti tossici sotterrati dalla camorra, in discariche abusive non controllate, per smaltire rifiuti vari, per lo più inviati da aziende del nord e straniere che in tal modo risparmiano un sacco di soldi (è molto più costoso smaltire quei rifiuti rispettando le leggi esistenti)... altro che un pò di immondizia bruciata scritto da Rocco x Paolod, marzo 25, 2008 Paolo, fosse vero quel che scrivi sulla causa della diossina nelle mozzarelle sarei sollevato.. purtroppo sei molto poco informato. ma molto poco. e purtroppo in italia l'ignoranza è l'oro nero di certi politici scritto da Ginotto, marzo 25, 2008 E' lo stesso motivo per cui voto entrambi. Vieniti a fare un giro da queste parti e saprai il vero motivo. scritto da paolod, marzo 25, 2008 Anche il governo giapponese, dopo quello coreano, avrebbe deciso di non sdoganare le mozzarelle giunte a Tokyo dall'Italia. Lo sostiene il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Secondo il Consorzio, le catene nipponiche di grande distribuzione avrebbero già iniziato a ritirare le mozzarelle dagli scaffali. Anche Tokyo, come Seul, teme che il latte delle mozzarelle sia contaminato dalla diossina sviluppata durante i roghi dell'immondizia abbandonata per le strade della Campania. Ecco perchè non voto veltroni e la candidata moglie di bassolino nelle liste del pd |
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