| MERRILL LYNCH: SOLO IL 41% DEI GESTORI GLOBALI SI ASPETTA CHE I PROFITTI CRESCANO |
|
|
||
| 31/03/2008 | |
|
31 Mar.- Secondo quanto apparso su Repubblica, le aspettative di 193 gestori globali sentiti dalla banca d’affari
americana Merrill Lynch nel consueto sondaggio mensile sono quelle di puntare
su Russia e Brasile, alla larga da India e Sud Africa.
L'indagine, condotta nella settimana dal 7 al 13 marzo, ha
rilevato che il sentiment sui mercati finanziari globali è ancora
"estremamente pessimistico", che la quota in ‘cash’ dei portafogli è a
livelli record, così come è a livelli record l’avversione al rischio
degli investitori. Nonostante tutto, molti gestori però ribadiscono che
i titoli azionari sono attraenti sia in termini assoluti sia rispetto
alle obbligazioni. Per quanto riguarda i mercati emergenti, la visione è piuttosto variegata. Rispetto al sondaggio di febbraio, è cresciuta ancora la percentuale di gestori che si aspettano un peggioramento nella redditività delle imprese e solo il 41 per cento (era il 45 a febbraio) si aspetta che i profitti cresceranno del 10 per cento o oltre nei prossimi 12 mesi. Come a febbraio, l’Asia rappresenta l’area meno favorita e rispetto al mese scorso il pessimismo è notevolmente cresciuto (41 per cento a marzo contro il –14 per cento a febbraio). In pole position tra le preferenze c’è ancora l’America Latina (+41 per cento, in crescita rispetto al 18 per cento di febbraio), mentre si è azzerata la fiducia nell’area Europa emergente, Medio Oriente e Africa (a febbraio era +5 per cento). Tra i Bric (Brasile, Russia, India e Cina), in cima alla lista dei Paesi preferiti si trovano Brasile e Russia, scelti entrambi dal 35 per cento dei gestori. Visione molto pessimista invece su India e Cina (entrambe –35 per cento). È stato poi registrato un ulteriore crollo della fiducia per il Sud Africa, con un 71 per cento dei gestori che ha dichiarato posizioni sottopeso e una caduta delle preferenze sulla Turchia (da un +27 per cento di posizioni sovrappeso si è passati a un –18 per cento). Negative anche le attese per Corea, Taiwan, Messico, Polonia, Cile. Come il mese scorso, pochi gestori (il 6 per cento degli intervistati) pensano che le valutazioni dei titoli dei mercati emergenti siano sopravvalutate, mentre oltre la metà (il 59 per cento) ritiene che abbiano una valutazione equa e il 35 per cento che siano sottovalutate. Quasi la totalità degli intervistati (il 94 per cento) inoltre preferisce i titoli esposti alla domanda domestica che continua a considerare il principale catalizzatore della crescita nei prossimi 12 mesi (47 per cento). Quanto ai settori, i gestori hanno posizioni sovrappeso sull’energia, i prodotti alimentari di base, servizi telecom e consumi discrezionali. Posizioni sottopeso invece sulle utility, industrali, Information technology, finanziari, cura della persona e materiali. Anche tra gli analisti l’outlook sui mercati emergenti è abbastanza cauto. "Le stime sulla crescita degli utili sono troppo ottimistiche, considerata la decelerazione globale e la pressione sui costi. Visione in chiaroscuro anche quella degli analisti di Morgan Stanley, i quali hanno sostenuto che "la recessione americana non dovrebbe tagliare le gambe ai mercati emergenti, come è successo in passato", ma non ne usciranno indenni. Rispetto a prima i mercati emergenti "hanno ridotto la loro dipendenza dalle esportazioni e aumentato la dipendenza rispetto alla domanda domestica. Inoltre hanno migliorato le condizioni commerciali e ridotto l’indebitamento". (mps) |
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Economia, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito





Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








1 visitatore online
.jpg)



