| Michael Bloomberg: SOLO per il 52% dei newyorkesi sarebbe un buon presidente |
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| 10/01/2008 | |
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10 gen. - L'enigma Michael Bloomberg sulle primarie americane. Il 52% degli elettori newyorchesi e' convinto che il sindaco della Grande Mela, che starebbe soppesando la possibilita' di una candidatura da indipendente, sarebbe un buon presidente. Solo il 34%, tuttavia, sarebbe disposto a votare per lui, almeno
secondo un sondaggio dell'Universita'
Quinnipiac.
Ricchissimo e popolarissimo nella sua citta' che lo ha rieletto per
un secondo mandato, il 65enne Bloomberg costituisce la principale e forse piu'
pericolosa incognita per entrambi gli schieramenti in corsa.
La sua potenziale
entrata in scena spariglierebbe tutti i calcoli elettorali, drenando voti da
democratici e repubblicani. Il primo cittadino della Grande Mela ha
ufficialmente sempre negato la sua volonta' di candidarsi, schernendosi con
ironia di essere "troppo basso" e "troppo ebreo" per
arrivare alla Casa Bianca.
Il suo recente comportamento, tuttavia,
mostrerebbero che sta valutando seriamente l'ipotesi, come conferma la
sofisticata analisi di voto nei 50 stati Usa che ha commissionato ad un pool di
esperti. Bloomberg inizio' la sua carriera da democratico, divenendo
repubblicano nella corsa come mayor di New York nel 2001. La scorsa estate ha
abbandonato le fila del Gop, con una mossa in cui molti hanno intravisto una
chiara ambizione presidenziale. Quel che e' certo e' che con il suo patrimonio
a doppia cifra sarebbe in grado di autofinanziarsi, sostenendo lo scontro con i
piu' ricchi candidati dell'establishment.
Secondo il sondaggio dell'universita' Quinnipiac, il 51% degli elettori newyorchesi considera la sua discesa in campo "probabile" o "molto probabile", ma solo il 16% auspica per lui un futuro alla Casa Bianca, a fronte di un 47% che lo preferirebbe come governatore dello stato di Ney York. Un'indicazione che verosimilmente deriva dal contesto delle elezioni americane, che ha sempre penalizzato i cosiddetti "terzisti". Dal miliardario Ross Perot al verde Ralph Nader, nella storia Usa abbondano gli indipendenti sconfitti. (AGI) |
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