| PAKISTAN: 81mln alle urne per eleggere l'assemblea nazionale. In vantaggio il partito della Bhutto |
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| 18/02/2008 | |
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18 Feb. - Circa 81 milioni di pachistani sono quest'oggi chiamati alle urne per eleggere i 272 rappresentanti nell'Assemblea Nazionale e dei quattro parlamenti provinciali: elezioni su cui incombe lo spettro di Benazir Bhutto, uccisa meno di due mesi fa, ma anche la diffusa convinzione che non si trattera' di elezioni trasparenti ed eque.
In gioco, in quella che il presidente Pervez Musharraf, ha definito "la madre di tutte le elezioni", e' la possibilita' che il Paese transiti da un regime militare a un governo democratico. Intanto pero', le forze armate sono in stato di massa allerta: sono schierati 81.000 tra militari e paramilitari oltre a 305.000 poliziotti. Musharraf, che nell'ultimo anno non si e' fatto scrupolo di rimpiazzare qualunque giudice cercasse di ostacolare i suoi piani per un secondo mandato da presidente, rischia l'impeachment se due terzi del Parlamento finissero nelle mani dell'opposizione; uno scenario tutt'altro che improbabile, secondo i sondaggi che danno in netto vantaggio il Partito del Popolo della Bhutto seguito dalla formazione dell'ex premier Nawaz Sharif. Un istituto americano (International Republican Insitute) esperto in sondaggi ha consultato le opinioni di 3.500 eminenti pachistani per chiedere loro le intenzioni di voto. Il 50 percento degli intervistati si è dichiarato in favore del Ppp (Pakistan people's party, il partito del Popolo pachistano) della leader assassinata in dicembre, Benazir Bhutto. Staccata di molte lunghezze, c'è al 22 percento la Muslim LeagueMuslim League Quaid e Azam dei seguaci del dittatore Musharraf. Altre tre formazioni islamiche raccoglierebbero dall'uno al sei percento. Ma le formazioni che si richiamano all'ortodossia hanno consensi solo nelle aree tribali vicino il confine afgano, mentre nelle realtà urbane il rigetto verso di loro è assoluto. (Lega Musulmana) dell'altro grande oppositore del presidente, Nawaz Sharif; e solo terzo con il 14 percento la Muslim League Quaid e Azam dei seguaci del dittatore Musharraf. Altre tre formazioni islamiche raccoglierebbero dall'uno al sei percento. Ma le formazioni che si richiamano all'ortodossia hanno consensi solo nelle aree tribali vicino il confine afgano, mentre nelle realtà urbane il rigetto verso di loro è assoluto.
Chaudhry
Pervaiz Elahi della Lega musulmana pachistana, considerato il candidato
premier di Musharraf, ha bocciato come "ridicole" le accuse di brogli.
Pero' un uomo che ha detto di essere sostenitore del partito di Elahi
e' stato arrestato nel Pakistan meridionale perche' trovato in possesso
di 500 schede elettorali. Asif Ali Zardari, vedovo della Bhutto, ha
detto al 'Times' di Londra che, di fronte ai brogli, "non avra' altra
scelta" che chiamare il popolo a manifestazioni di piazza.
Proprio prima che si aprissero le urne, un attentato si è registrato nella città di Lahore. A restare uccise sono state cinque persone, tra questi anche un candidato dell’opposizione. Stando alle informazioni che provengono dal Paese, un uomo avrebbe aperto il fuoco sull’auto di Asif Asharaf, candidato nelle liste dell’ex premier pachistano Nawaz Sharif. Le elezioni nel collegio di Asharaf, dove si stava recando con il suo staff, sono state subito sospese. Il voto pachistano diventa ancora delicato se si valuta la posizione del presidente in carica, Pervez Musharraf. Il presidente rischia infatti seriamente l’impeachment qualora il Parlamento pachistano dovesse finire nelle mani dell’opposizione per i due terzi. (mps) |
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