| PASQUA: RINCARI DELLE UOVA FINO AL 48% E IL 71% DELLE FAMIGLIE RESTA A CASA |
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| 07/03/2008 | |
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7 Mar. - A Pasqua si viaggerà di meno e si spenderà di più, soprattutto a tavola. La stragrande maggioranza degli italiani infatti, il 71% (due famiglie su tre), resterà a casa e, per il pranzo tradizionale, si accinge a pagare fino a 160 euro (+4,5%) a causa degli aumenti record delle colombe, +8,8%, e delle uova di cioccolata, oltre 40% a famiglia.
Il quadro emerge dal monitoraggio sui prezzi degli
'sceriffi' dell'Adoc,
un esercito di vigili osservatori già entrato in azione in occasione
delle festività natalizie. ''Le famiglie dovranno preventivare circa
160 euro di spesa solo per il pranzo di Pasqua - commenta Carlo Pileri,
presidente dell'Adoc all'ADNKRONOS - senza contare la spesa per le
uova, cresciuta incredibilmente del 40,8% rispetto all'anno scorso, e
per le colombe, in aumento dell'8,8%, a famiglia".
Gli aumenti,
purtroppo prevedibili dei prodotti alimentari, riguardano non solo le
marche ma anche le specialità tipiche.
"Abbiamo registrato un cospicuo aumento soprattutto per le uova di
marca, acquistabili anche a più di 20 euro l'una - aggiunge Pileri -
crediamo che il vertiginoso rincaro sia dovuto in parte al proliferare
delle uova con gli eroi dei film e dei cartoni animati, prodotti dalle
grande aziende. Rincarano anche i carciofi violetti (+40%), arrivati a
costare 0,70 euro al pezzo, il salame corallina, aumentato del 20,8% e
la tipica pizza al formaggio, cresciuta del 16,1%".
Quanto ai progetti di vacanza per le festività l'Adoc ha rilevato che due famiglie su tre non partiranno. Il calo dei viaggi riguarda soprattutto la destinazione Italia. ''Ben il 71% degli italiani non si muoverà di casa durante le feste, il 3% in più dell'anno passato - continua Pileri - il dilagante carovita non permette a due famiglie su tre di concedersi una vacanza, danneggiando in questo modo anche uno dei settori trainanti della nostra economia, il turismo.
Penalizzato anche dal calo (-3%) dei soggiorni in Italia".
"D'altronde, non tutte le famiglie possono permettersi di spendere
quasi 1000 euro - commenta - tra pernottamento (700 euro di media) e
costi per i trasporti (225 euro, media tra costi di treni, aerei e
macchina), solo per un weekend. Viaggiare in macchina per l'Italia e'
un salasso''. Un lusso per pochi ormai, visti anche gli aumenti dei
prezzi dei carburanti e dei treni.
Laddove risultano in lieve aumento le partenze per l'estero +2%, a conferma del fatto che altrove la vacanza può costare meno o, a parità di prezzo, si preferisce allontanarsi per visitare nuovi posti. Quest'anno, come risulta da un'indagine dell'ADNKRONOS, i nostri connazionali hanno scelto mete esotiche come Mar Rosso ed Emirati arabi ma molto gettonata à anche la Grande Mela, complice il cambio favorevole euro/dollaro. New York viene scelta soprattutto dai giovani come risulta dalle prenotazioni pervenute al Cts, il tour operator specializzato in viaggi e vacanze per il target 18-35 anni. Una tendenza marcata che va di pari passo con la scelta di capitali europee come Parigi, Praga, Madrid e, sempre in Spagna, Barcellona. (Adnkronos) |
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