| PDL: 1.100.000 le adesioni in 2 giorni |
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| 02/12/2007 | |
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3 dic. - Dopo l'annuncio shock di due settimane
fa a Piazza San Babila, che ha decretato la fine di Forza Italia,
Silvio Berlusconi è tornato nella sua Milano per un nuovo bagno
di folla a sostegno del progetto di una nuova formazione politica
del centrodestra
per sollecitare i suoi ex alleati della Casa
della Libertà ad aderire altrimenti "peggio per loro, rimarranno
nell'isolamento" e tranquillizzare gli alleati dubbiosi, tra cui
Bossi: con lui "è tranquillo, la Lega non ha nulla da temere".
Berlusconi ha lasciato "porte spalancate" ai leader della ex Cdl,
a patto che lascino "i
personalismi", annunciato che le adesioni
al nuovo partito hanno raggiunto quota 1.100.000 in due giorni e
rivelato che il referendum per la scelta del nome, per ora, vede
in vantaggio, di poco (53%) il nome "Partito del popolo delle
Libertà".
Atteso dai vertici lombardi di Forza Italia, tra cui Maria Stella
Gelmini, Luigi Casero e Maurizio Lupi, dal presidente della
Regione Lombardia Roberto Formigoni, e da numerosi simpatizzanti,
militanti e semplici curiosi, l'ex premier è stato protagonista
di un inusuale quanto movimentato (e piuttosto pericoloso)
arrivo, con tanto di corsa, seguito da decine di cronisti,
fotografi, cameramen e tanti simpatizzanti osannanti, lungo via
Arcivescovado, via Pattari, Galleria Pattari, per giungere
finalmente, dopo un centinaio di metri, al gazebo organizzato per
raccogliere le preferenze dei sostenitori della nuova formazione
politica sulla scelta del nome.
Già prima del'arrivo dell'ex premier attorno al gazebo per la
raccolta delle firme si era formata una folla composta non solo
da cronisti e operatori televisivi ma anche di curiosi e semplici
passanti, particolarmente numerosi per lo shopping natalizio,
attratti dal trambusto di flash e telecamere.
I componenti del
composito corteo, per cercare di guadagnare la migliore posizione
per riprendere Berlusconi, si sono via via avvicinati al presunto
punto di arrivo dell'ex premier, percorrendo quasi un centinaio
di metri da Corso Vittorio Emanuele in direzione di Piazza
Fontana.
Ma quando il leader di Forza Italia è arrivato, il
cordone di polizia e le guardie del corpo non sono riuscite a
trovare un varco della folla.
L'ex premier, protetto dai body
guard, è lettermente dovuto indietreggiare di fronte alla spinta
di cronisti e curiosi, fino a decidere di mettersi a correre, con
al seguito un vero e proprio corteo, tra i passanti sbalorditi
impegnati nello shopping. Qui, raggiante, ha pronunciato il suo
comizio, finito tra applausi e dimostrazioni di sostegno. (Apcom)
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