| Per l'Istat il 34,7% delle famiglie dichiara di avere un disagio legato alla zona di residenza |
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| 27/11/2007 | |
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27 Nov. - Una famiglia italiana su tre (34,7%) lamenta forme di
"disagio" legate alla zona di residenza, in particolare sporcizia in
strada, ma anche criminalità, atti vandalici, violenza; oppure persone che si
drogano, ubriacano e si prostituiscono.
Una difficoltà che sembra accomunare famiglie "povere" e non (la differenza è solo di due punti percentuali, 36,8% le prime, 34,4% le 'benestanti'), segnale che il "disagio" percepito non è concentrato soltanto nelle aree a minor reddito. Per tutti gli indicatori considerati, comunque, un qualche legame con la condizione di povertà diventa più evidente per le famiglie povere campane, per quelle siciliane e per quelle che vivono nelle grandi realtà metropolitane. Il disagio più diffuso riguarda la sporcizia delle strade che è lamentato da oltre un quarto della famiglie residenti e quasi un terzo di quelle povere. La percentuale di famiglie che dichiara di vivere in una zona con presenza di criminalità, atti vandalici o violenza è pari invece al 15% e, anche in questo caso, non si osservano differenze rilevanti tra le famiglie povere (16,5%) e quelle non povere (15,4%). Ancora più contenuta è la quota di famiglie che dichiarano di vivere in una zona con presenza in strada di persone che si drogano, ubriacano o prostituiscono (9,2%; quota analoga a quella che si registra per le famiglie povere). La diffusione del disagio legato alla zona di residenza si fa più marcata passando da Nord a Sud: la percentuale più contenuta si registra nel Nord-est, dove meno di un quarto della famiglie lamenta almeno uno dei problemi considerati, mentre sale al 38,1% per le famiglie del Centro e supera il 40% tra quelle residenti nel Mezzogiorno; queste ultime ripartizioni mostrano, tra l'altro, anche un peggioramento rispetto al 2002 (le percentuali erano pari rispettivamente al 34,6% e al 35,9%). Inoltre, nel Sud, ripartizione dov'è anche più elevata l'incidenza di povertà relativa, il legame tra disagio economico e problemi della zona di residenza è un po' più evidente. Oltre ai problemi delle regioni meridionali, rilevante (49,2%) è la quota di famiglie residenti nel Lazio che dichiarano di vivere in una zona con problemi, ancora una volta legati soprattutto alla sporcizia nelle strade (41,8%). Tale problema si spiega prevalentemente con la presenza, in questa regione, dell'area metropolitana di Roma. In effetti, il disagio della zona di residenza tende a crescere all'aumentare dell'ampiezza del comune. Nelle realtà metropolitane, inoltre, il legame tra povertà e problemi nella zona di residenza sembra più forte: ben i tre quarti delle famiglie povere dichiarano di vivere in zone che presentano almeno un problema, il 66,5% denuncia sporcizia nelle strade, il 53,1% lamenta problemi di criminalità, atti vandalici e violenza e il 37,7% la presenza di drogati, ubriachi o prostitute; problema, quest'ultimo, praticamente inesistente nei piccoli centri. (Ansa) |
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