| PESSATO E PIEPOLI: A ROMA RUTELLI NON SUPEREREBBE IL 50% AL PRIMO TURNO |
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| 17/03/2008 | |
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17 Mar. - A Roma il ballottaggio fra il candidato a sindaco del Pd Francesco Rutelli e quello del Pdl Gianni Alemanno e' "molto probabile" anche perche' il voto delle amministrative potrebbe essere trainato da quello delle Politiche. A
pensarla cosi' sono Nicola Piepoli, fondatore dell'omonimo
istituto di ricerche, e Maurizio Pessato, amministratore delegato di Swg.
Le
ultime rilevazioni confermano d'altronde che Rutelli non supera per il momento
la soglia del 50 per cento che gli garantirebbe l'elezione al primo turno,
fermandosi al 48, anche se il candidato del Popolo delle liberta' resta
staccato di diversi punti attestandosi a poco meno del 33 per cento.
"Sull'esito del voto - sottolinea Pessato - contera' molto l'affluenza,
che con l'election day sara' piu' alta.
Inoltre la polarizzazione che si profila fra i due maggiori partiti, Pd e Pdl, a
livello nazionale potrebbe esserci anche al Campidoglio".
Secondo Pessato,
quelle capitoline saranno inoltre delle consultazioni con un elevato tasso di "politicizzazione"
per diverse ragioni: "Per la dimensione di Roma che conta tre milioni di
abitanti, per il fatto che i due candidati sono leader di partito e per il tipo
di campagna elettorale che si sta facendo. In questo senso - continua - anche
la scelta di Alemanno come candidato e' stato un tentativo del Pdl di argine la
fuoriuscita di voti a destra pensando al risultato delle politiche". Per
Pessato, infatti, l'outsider Francesco Storace, candidato al Campidoglio per la Destra "ha un peso che
non va sottovalutato".
Analisi confermata da Piepoli. "Storace pesa. Se non si parla di numeri a due
cifre, in ogni caso siamo molto vicini. Se Alemanno e Storace riescono
ad accordarsi buon per loro.
Certo se il centrodestra vuole vincere devono
trovare un'intesa", spiega il sondaggista al VELINO. La probabilita' che si
vada al secondo turno e' comunque "piuttosto forte".
E su Rutelli che qualche
giorno fa aveva parlato di un vantaggio di 20 punti percentuali
fra centrosinistra e centrodestra scherzando Piepoli dice: "Ha fatto bene,
bisogna promuovere se stessi. Comunque potrebbe anche essere in vantaggio di
20 punti ma comunque resta sotto il 50 per cento".
Tornando al rapporto fra
amministrative e politiche, Piepoli prima premette che "non siamo
ancora riusciti a capire se ci sara' un'influenza fra i due voti" ma poi
parla di quello che definisce un effetto "perturbazione" "Gli elettori della
Capitale nel seggio si ritroveranno con cinque schede: per e Senato,
per il Comune, per la Provincia e per i municipi. Ed e' probabile che alla
fine si decida di votare per lo stesso partito". (Il Velino)
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