| PORNO STUDENTI: 1 annuncio su 4 nella categoria di annunci maschili è inserito da studenti |
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| 04/01/2008 | |
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05 gen. - "AAA Studenti maschi offronsi". Ma non
per ripetizioni o aiuti nella preparazione ad esami: come
accompagnatori per signore, gigolo' e camboy. Ad un anno
dall'inchiesta sulle pornostudentesse, Studenti Magazine
torna ad occuparsi di prostituzione,
1 annuncio su 4 nella
categoria di annunci maschili è
inserito da studenti universitari.Per un incontro
un gigolò non guadagna meno
di 150 euro, mentre per un
incontro omosessuale ne
bastano 50.
Un camboy in 2 ore può
arrivare a guadagnare 100 euro,
in 30 giorni anche 2000 euro.
Il cliente medio ha tra i 40 e
i 50 anni e vanta una grossa
disponibilità economica.
Studente offresi come accompagnatore. Bella presenza, altezza
1,90, palestrato. Sono a Milano, ma mi sposto in tutta
Italia: bastano 200 rose”. “Ventiduenne fuorisede aspetta te,
bel maschio con 50 rose: chiama”. “Hai voglia di una calda serata su
msn? Aggiungimi ai tuoi contatti e sarà bollente”. C’era una volta la prostituzione, quella con una donna affiancata da un copertone dato
alle fiamme, piuttosto che da una discinta signora con borsa roteante,
appoggiata al finestrino di un’auto.
C’era una volta, perché oggi al posto
del copertone in fiamme c’è il pc acceso e connesso ad internet,
della borsetta un mouse e della discinta signora chiunque, anche uomini.
E, fra questi, soprattutto studenti.
Il mercato attira gli studenti, già, perché tra il sesso forte sono proprio gli studenti quelli che più
spesso vendono il proprio corpo, nonché quelli più ricercati. Dando uno sguardo agli annunci privati con inserzionisti uomini,
sui siti web specializzati, i maggiori offerenti
di sesso a pagamento sono proprio loro, gli studenti. Prendendo in
considerazione più di 500 annunci di uomini tra Roma, Milano, Napoli e
Bologna uno su quattro fa riferimento ad inserzioni
di universitari.
La città più prolifica in questo senso è Milano con
il 29%, mentre, se Bologna è sotto la media (21%), Napoli e Roma (rispettivamente
il 24 e il 25%) la confermano a pieno.
Studenti in vendita
quindi, nel silenzio e soprattutto senza dare troppo nell’occhio visto che
su studenti.it solo il 14% degli intervenuti ad un sondaggio dichiara di
conoscere ragazzi che vendono il proprio corpo per pagarsi gli studi.
Le varie facce del fenomeno, un fenomeno variegato quello della prostituzione maschile.
C’è
infatti quella eterosessuale,
quella omosessuale e quella
via web, con i cosiddetti
camboy che furoreggiano
sui programmi di instant
messaging e su svariati siti internet, gay e non.
Entrare in questo mondo è cosa semplicissima.
Basta avere una connessione ad internet ed un indirizzo e-mail ed il
gioco è fatto.
In un
giorno all'indirizzo e-mail sono giunte ben 41 risposte/proposte.
Ci è voluto più di un giorno invece per ricevere una mail quando si sono spacciati per eterosessuali, mentre l' indirizzo msn, creato
ad hoc, è stato aggiunto in un giorno da 37 persone.
I guadagniI, da inesperti del settore, spacciandoci per neofiti, Studenti Magazine ha chiesto
ai potenziali clienti quanto fossero disposti a sborsare. “Dipende
da come sei”, è stata
la risposta di G. che così
continua: “cerco svago e
se tu saprai meritartelo
potrei anche raddoppiare
le rose”. Le rose, in gergo,
sono gli euro. V. è più esplicito.
“Ti do 50 euro, che dici bastano?”.
Ma quanto si guadagna in
genere?
Fingendoci stavolta clienti hanno contattato alcuni “inserzionisti”
per conoscere le tariffe.
I più economici, anche perché
l’offerta è maggiore (basta
guardare il numero di annunci),
sono senza dubbio i “prostituti”
omosessuali: la richiesta media
è stata infatti di 50 euro. In molti
però hanno fatto presente che
i costi variano a seconda delle
richieste e delle relative concessioni
che si chiedono.
Costano molto di più invece
gli studenti accompagnatori
eterosessuali, i cosiddetti gigolò:
per una notte non si va sotto
i 150 euro, mentre per un week
end si può arrivare anche ai 1000.
Lo conferma Silvio (nome di fantasia
perché l’intervistato ha richiesto di restare anonimo) in un’intervista.
“Faccio tre, quattro incontri al mese e non guadagno mai al di sotto
dei 150 euro per un incontro. Lascio fare a te i calcoli sui guadagni
mensili”. Lo stesso Silvio ci rivela che “il canale internet frutta poco. Lo
usano per cercare compagnia soprattutto casalinghe abbandonate. Il
vero guadagno si fa quando entri nel giro delle signore benestanti”.
Dipende dall’impegno invece il guadagno di un camboy. “Mr Goccio”,
questo il suo nick con cui si spoglia in cam su msn, spiega che
dedica “a quest’attività due o tre ore la sera. Con una chat di sesso
virtuale, che dura mediamente mezz’ora, riesco a farmi versare sulla
mia postepay dai 50 ai 100 euro. Un mese sono arrivato a guadagnare
anche 2000 euro”.
Guadagni a confronto
, guadagni importanti quindi, ben lontani da quelli che uno studente
può ottenere con lavori più classici. Una ricerca Udu (Unione degli Universitari)/
Cesar dello scorso anno ha quantificato in 500 euro la retribuzione
media di uno studente che contemporaneamente lavora.
Il tutto,
nel 70 per cento dei casi, in nero. Proprio il confronto tra guadagni è, a
sentire gli studenti che si vendono, la causa che li spinge a farlo. “Sin
da quando mi sono iscritto all’Università ero consapevole di dover lavorare
per mantenermi a Bologna”, spiega Silvio. “Ho fatto il cameriere
e il pr, tutti lavori in cui lavoravo di più, guadagnando meno rispetto ad
ora”.
Sulla stessa linea il camboy “Mr Goccio”: “Ho amici che fanno i
camerieri oppure fanno volantinaggio e sottraggono un sacco di tempo
allo studio. Io invece vado a lezione e studio tutto il giorno, poi la sera
guadagno quanto loro guadagnano in una settimana”.
Chi sono i clienti , come abbiamo detto il mercato tira. Studenti Magazine prima di trasformarsi
nel Bell’Antonio, hanno notato una richiesta enorme di studenti, considerati
in qualche modo una categoria da aiutare economicamente e
quindi, anche per questo, da ingolosire. Ecco alcuni annunci: “Sono un
uomo NON gay, alto molto interessante educato e pulito, farei un bel
regalo a un bel studentello bisognoso o giovane lavoratore meridionale
max 30 anni, non voglio gay, posso ospitare”. “Pronto a super regalo
a giovane ragazzo tipo studente, fighetto modaiolo, max 25enne. Io
42enne non gay”.
Da questi annunci, dalle risposte alle nostre inserzioni e dalle interviste
raccolte viene fuori che nella maggior parte dei casi i clienti hanno
tra i 40 anni e i 50 anni, non sono gay (anche quando chiedono sesso
omosessuale) ed hanno una grossa disponibilità economica.
Abbastanza
per ingolosire studenti quasi sempre con le tasche vuote. (StudentiMagazine)
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