| Primarie PD:2.841 seggi alla Costituente tra brogli, bocciati e promossi |
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| 18/10/2007 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Ben 3.517.370 voti alle primarie e 2.814 seggi a disposizione della costituente, risultati al di là di ogni aspettativa. Ma i segretari regionali sono ancora in sospeso in Piemonte, Campania e Sardegna dove si ricontrollano e si ricontano i voti.
Mentre si attende per sabato 27 ottobre a Milano la riunione dell'assemblea costituente da cui oltre alla proclamazione del segretario, dovrebbero uscire le due commissioni con il compito di redigere lo statuto e le regole congressuali, siamo ai numeri definitivi o quasi delle elezioni di domenica. Quasi perchè ci sono ancora molte situazioni irrisolte Esempio "eccellente", il ministro per l'Attuazione del Programma, cioè il prodiano Giulio Santagata, che viene dato per bocciato, ma che non ne ha ancora avuto una conferma ufficiale. Chi è sicuro di non avercela fatta è Mario Barbi, uno dei tre traghettatori verso il Partito Democratico, che si era presentato con Rosy Bindi. Se poi si aggiunge che anche il ministro delle Politiche Agricole, Paolo De Castro, nella lista di Enrico Letta, non entrerà nella Costituente, diventa più pesante il quadro dei bocciati vicini al Presidente del Consiglio. Anche se, è bene ricordarlo, sono andati bene Franco Monaco e Arturo Parisi, eletti nelle file dei bindiani.
Tra gli esclusi eccellenti c'è il ministro dell'Interno Giuliano Amato, anche se nel suo caso si tratta di una scelta: si era messo al terzo posto come candidato di «testimonianza» della lista Innovazione e Ambiente, guidata da Giovanna Melandri, per fare posto a due giovani. Non ce l'ha fatta a Roma anche Enzo Carra. Invece ad andare bene è un altro teodem, come Luigi Bobba, che a Vercelli è riuscito a fare ottenere tre seggi alla sua lista. E l'ugualmente cattolica Paola Binetti viene data anche lei per promossa. Il viceministro delle Finanze, Vincenzo Visco, dovrebbe passare nel collegio di Roma- Don Bosco. E ce l'ha fatta in Veneto anche Tiziano Treu. In Campania invece mentre vengono dati per bocciati la moglie di Antonio Bassolino, Annamaria Carloni nella lista bindiana ed Umberto Ranieri in quella lettiana, si parla di brogli e lo scrutinio viene sospeso. Mentre Tino Iannuzzi che si batte in un testa a testa con Salvatore Piccolo, si proclama vincitore sulla base deidati in suo possesso, le operazioni sono state bloccate per verificare le numerose anomalie. Sembra infatti che siano mancati i verbali di 27 seggi poi ritrovati ed in queste ore è in corso un controllo.
Restano infine in sospeso i risultati regionali in Piemonte, dove Gianfranco Morgando non è più sicuro di avere vinto su Gianluca Susta, anche se sembra aver ottenuto 5.094 voti in più. La proclamazione ritarda perchè un complesso calcolo di resti e bonus potrebbe portare in parità i delegati dei due gruppi nell'assemblea costituente regionale. L'ufficio di controllo del voto sta procedendo alla verifica dei verbali. In sospeso anche la Sardegna, dove Renato Soru ha chiesto il riconteggio dei voti contro Antonello Cabras. |
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