| QUALITA' della VITA, classifica 2007 del Sole 24 Ore - Trento è prima, davanti a Bolzano e Aosta. |
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| 17/12/2007 | |
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17 dic. - E' Trento a salire in vetta alla qualità della vita 2007, la ricerca realizzata ogni anno dal Sole-24 Ore volta a misurare e confrontare la vivibilità nelle province italiane. Ultima in classifica ancora una città del Mezzogiorno, Agrigento che ha preso il posto di Catania, ultima nel 2006
Auanto alle die "grandi, Milano e Roma, la prima non si discosta dalla posizione del 2006 (la sesta), mentre la capitale riesce ad avanzare di 15 posizioni, trovando spazionella top ten (diciottesima). Il progresso pià significativo lo consegue Bergamo che avanza di 24 passi (20°) e svetta nella graduatoria di settore su "Servizi Ambiente e Salute". Tra gli arretramenti spicca quello di Isernia che retrocede di 29 posizioni passando al 79° posto. Al di là della pagella finale ci sono altre statistiche, all'interno della ricerca, che possono raccontare molto sui livelli di vivibililtà del Paese. Le statistiche sono articolate in sei macroaree, ciascuna comprendente sei indicatori per un totale di 36: anch'esse esprimono una performance al top ed una maglia nera, ma servono soprattutto ad individuare le difficoltà del territorio, le diverse velocità di sviluppo e a fornire spunti per eventuali interventi correttivi. Ecco quindi che nelle graduatorie di tappa si mette in evidenza il Nord con due primi posti nelle analisi più strettamente economiche (Milano nel "tenore di vita" e Belluno negli "affari e lavoro") mentre un terzo "oro" in "servizi ambiente e salute" va a Bergamo. Nelle tematiche più riferite alle attività extra-business, spicca il Centro con Roma (prima per "popolazione") e Firenze (al top nel "tempo libero"). Il Sud si prende una rivincita nel capitolo sicurezza, perlustrato attraverso i dati sui reati denunciati: qui, come accade da anni, spicca la tranquilla Matera. Danno l'idea di una spaccatura del Paese meno netta - e offrono una lettura più ravvicinata della realtà - i singoli indicatori. Così, ad esempio, scorrendo le classifiche che confluiscono nell'area "Tenore di vita", si scoprono le basi della leadership di Milano: un valore aggiunto pro capite di 34.000 euro, quasi il triplo rispetto alla 103° Agrigento (12.000); poco meno di mille euro al mese la pensione media, il doppio rispetto a quella di Campobasso; quasi 28.000 euro il deposito in banca, quando a Vibo Valentia non arriva a 4.500. Due record anche per Aosta(spese e aliquote Ici). Si trovano invece a Caltanissetta le case più accessibili, costando circa un quinto rispetto a quelle di Roma. Milano spicca anche nell'area "Affari e lavoro" per la concentrazione di imprese registrate. Agli ultimi posti nei sei indicatori di settore predomina la Sicilia (Enna per imprese, Palermo per disoccupazione e Agrigento per i pochi giovani occupati) cui si aggiunge la Calabria con il primato negativo di Cosenza nei tassi sui prestiti. Ma anche a Roma tocca una penalità: quasi 140 euro per abitante l'importo medio dei protesti (nemmeno 5 a Belluno, che qui spicca anche per la bassa disoccupazione). La vittoria di tappa di Bergamo comincia dalla buona performance sul fronte sanitario: meno del 2% dei residenti si è dovuta ricoverare in strutture lontane da casa (a Matera quasi il 30%). Belluno si mette in evidenza ancora per l'ambiente. La Liguria spicca invece nel clima, con Imperia prima. Nella scuola per l'infanzia ci sono Nuoro e Parma ai due estremi (ma è un indicatore che premia il minore affollamento). Nei reati denunciati non si delinea la solita forbice Nord-Sud, quanto piuttosto una situazione preoccupante nei grandi centri come Napoli, Bologna e Genova. Per gli aspetti demografici, Roma è la più appealing (ogni 100 cancellazioni all'anagrafe ci sono 200 nuove iscrizioni). Napoli la più giovane (1,5 il rapporto giovani/anziani, al contrario di Trieste, dove il rapporto non arriva a 0,5). Nuoro la più "spaziosa" e Prato quella con la più elevata incidenza di immigrati regolari (quasi il 14%). Infine il tempo libero: a Trento i più sportivi, a Cuneo l'enogastronomia di maggiore qualità, a Macerata 7 cinema ogni 100mila abitanti. Tutte al sud, invece, le province con le minori opportunità di svago. (Il sole 24 ore) Ekma per le province rileva ogni 6 mesi la qualità percepita dei servizi erogati dalle amministrazioni ai cittadini. Questa classifica che aiuta ad evidenziare "il meglio" è il frutto delle rilevazioni del primo semestre 2007 con 140.400 interviste eseguite in tutte le province italiane, dove dal 2004 viene somministrato ai cittadini residenti un questionario focalizzato sui servizi. La ricerca misura il livello di soddisfazione di 15 categorie di servizi: ambiente, rifiuti, agricoltura, caccia e pesca, centri per l'impiego, formazione, servizi alle imprese, cultura, turismo, trasporti, viabilità, edilizia, urbanistica, protezione civile, sicurezza.
Ekma
ci consegna la classifica delle prime 20 province italiane ottenute
dalla media dei risultati rilevati per singola provincia sulle 15
categorie di servizi testati.
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